Sarà dopo l’incontro di mercoledì prossimo tra l’assessore regionale ai Traporti Marco Falcone che si potrà capire se la Sais Autolinee potrà ripristinare delle corse che coinvolgono 6 comuni della provincia e che di fatto senza queste sono rimaste senza collegamento con la città di Enna. La sospensione avverrà dal prossimo 11 giugno. Una decisione quella presa dalla Sais autolinee che come ha definito Antonio Graffagnino della proprietà, dolorosa ma necessaria per fare quadrare i conti aziendali che in questo momento anche a causa della Pandemia sono in “profondo rosso”. Infatti secondo le decisioni prese dall’azienda dal prossimo 11 giugno verranno sospese per i prossimi 3 mesi, (saranno riattivate con l’inizio dell’anno scolastico) le corse (tutte andata e ritorno con partenza alle 8 e ritorno alle 14) Barrafranca – Pietraperzia – Enna, la Pietraperzia – Barrafranca Piazza Armerina, la Aidone – Valguarnera – Enna e la Villapriolo – Villarosa – Enna. Di conseguenza tutti i paesi interessati, tranne Villarosa cui si è trovata una soluzione, facendo passare a questo comune la linea Enna – Caltanissetta, rimarranno senza un collegamento pubblico. Il motivo della sospensione è dovuto al fatto che queste corse sono definite “scolastiche” ovvero funzionanti solo nel periodo scolastico. Quindi alla chiusura della scuola di fatto si potrebbero sospendere. Ma dalla Sais ricordano che malgrado questo fatto di non poco conto, dal 2012 anche dopo la chiusura della scuola l’azienda ha cercato di garantire lo stesso il servizio. Tutto ciò a fronte di un taglio da parte della Regione negli anni iniziato già dal 2007, di non meno del 25 per cento di chilometri da effettuare e di conseguenza di corrispettivi economici da incassare. Ma ad oggi con la crisi che si sta attraversando e con ancora oggi circa 140 dipendenti in cassa integrazione (anche se pare che già dalle prossime settimane dovrebbero gradualmente rientrare in attività a regime ad esempio da lunedì prossimo a Enna ritorna regolarmente il servizio pubblico urbano) c’è la necessità di dover ottimizzare i costi. “La decisione presa verte solamente per questo motivo – spiega Antonio Graffagnino – ed è stata presa a malincuore. La nostra azienda è disponibile a discutere per trovare delle soluzioni e per questo ci recheremo dall’assessore Falcone per vedere se si possano trovare dei margini. Ma un appello lo lancio anche ai sindaci dei comuni interessati. Se si vuole trovare una soluzione noi siamo pronti a discutere per cercare di trovarne una”.


