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Siciliaverdemagazine; Bando Mipaf Distretti del Cibo, in Sicilia Decise le prime adesioni

fonte; siciliaverdemagazine
Il “Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete” parteciperà al bando nazionale sui Distretti del Cibo. Ma alla nuova governance che è stata eletta solo da qualche giorno alla Kore di Enna, l’assemblea dei soci, oltre alla redazione del progetto, ha dato anche un mandato più complicato.
Il contributo ai Distretti sta stretto
Il neopresidente Angelo Barone, insieme agli altri Distretti del Cibo riconosciuti in Sicilia, dovrà chiedere un confronto con il Governo Regionale per sollecitare un cofinanziamento regionale aggiuntivo così come previsto dalla normativa e attivare azioni di collaborazione e partenariato per promuovere e valorizzare il sistema agroalimentare siciliano. La soglia massima del 40 per cento del contributo in conto capitale per i progetti ammissibili, infatti, sta stretta alla base sociale e potrebbe scoraggiare gli investimenti dei singoli soci.
Senza voler ipotecare in negativo le decisioni della Regione, a proposito di cofinanziamento dei distretti del cibo bisognerebbe leggere più attentamente l’avviso del Mipaf. In esso, è vero, si afferma che Le Regioni e le Province autonome possono disporre un proprio cofinanziamento aggiuntivo di specifiche iniziative dei Contratti di distretto. Ma è anche detto chiaramente che l’eventuale cofinanziamento non può fare sforare la soglia di intensità massima di aiuto ammissibile che, in nessuno dei casi contemplati dall’avviso, prevede contributi superiori al 40 per cento.
La nuova governance del Distretto delle Filiere
La governance del “Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete” è composta da un Consiglio direttivo e da un Comitato tecnico rappresentativo delle filiere agro-alimentari e biologiche, del turismo, dei territori, dei consumatori e della ricerca scientifica.
L’Assemblea, all’unanimità dei presenti, ha eletto componenti il Consiglio direttivo: Paolo Amenta – Anci Sicilia, Francesco Ancona – Biodistretti, Angelo Barone – Rete C.I.B.O. in Sicilia, Federica Argentati – Distretto agrumi di Sicilia, Pinella Attaguile – Gusto di campagna, Sebastiano Barone – Consorzio Igp pomodoro di Pachino, Giovanni Borsellino – Flag Gac Il Sole e l’Azzurro, Nino Carlino -Distretto della pesca, Alfio La Rosa – Federconsumatori Sicilia, Salvatore Pitrola – Gal Sicilia centro meridionale, Russo Giuseppe – Consorzio di ricerca Ballatore e Vassallo Ignazio – Associazione Frutta in Guscio.
Il Comitato tecnico è composto da: Andrea Brogna – Gal Etna, Giuseppe Calì – Metropolitan slrs, Sergio Campanella – Gal Eloro, Dario Costanzo -Gal Madonie, Sebastiano Di Mauro – Gal Natiblei, Andrea Ferrarella – Gal Golfo di Castellammare e Carini, Giuseppe Ippolito – Gal Terre del Nisseno, Anna Privitera – Gal Terre di Aci, Vincenzo Santiglia – Laboratorio Sicilia 2030.
Il programma del Distretto
Nel Programma di Distretto obiettivi ambiziosi e strategici per lo sviluppo del territorio. In primo luogo c’è la promozione e la valorizzare delle filiere agroalimentari strutturate nei distretti produttivi, le imprese che ne fanno parte, le produzioni di qualità e i loro consorzi di tutela. Il tutto nel rispetto dell’ambiente, del territorio e dei consumatori nell’ambito dello sviluppo territoriale sostenibile e nella prospettiva di realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Prevista anche la promozione della Dieta Mediterranea e la valorizzare delle risorse turistiche collegate ai territori di produzione, attraverso il turismo relazionale integrato e sostenibile.
Attenzione poi alla sicurezza alimentare da garantire a tutti i consumatori e alla riduzione delll’impatto ambientale delle produzioni tramite la green e blue economy.
In ultimo, ma non per importanza, il Distretto delle Filiere vuole “potenziare l’economia della biodiversità siciliana, per progettare un futuro sostenibile recuperando la cultura contadina ed i saperi della diverse civiltà che si sono susseguite nella storia millenaria della Sicilia”.
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