SICILIA: SALUTE MENTALE. GIAMBONA “SISTEMA IN SOFFERENZA, GOVERNO SCHIFANI INTERVENGA IN SOCCORSO”
PALERMO (1 luglio 2026) – “La salute mentale continua a essere una delle grandi emergenze irrisolte della sanità siciliana. Alla cronica carenza di Centri di salute mentale, strutture adeguate e personale specializzato si aggiunge una preoccupante assenza di attenzione da parte del Governo regionale nei confronti di un settore che riguarda migliaia di cittadini, pazienti e famiglie”. Lo dichiara il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Mario Giambona.
“Esprimo il mio pieno sostegno alle 27 organizzazioni della rete delle associazioni di familiari e utenti che ogni giorno, insieme ai volontari e agli operatori, sopperiscono alle carenze del sistema pubblico e continuano a denunciare la mancanza di interventi strutturali da parte della Regione. Le loro richieste non possono più rimanere inascoltate”, aggiunge Giambona.
“Da tempo una rete di associazioni di familiari e utenti denuncia criticità diffuse che incidono pesantemente sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni di vita delle persone con disturbi mentali e dei loro familiari – continua -. Non è più accettabile che il peso di queste carenze continui a ricadere esclusivamente sulle famiglie e sul mondo dell’associazionismo, lasciati troppo spesso soli a fronteggiare situazioni di estrema complessità”.
“Emblematico – prosegue Giambona – è il mancato funzionamento degli organismi di partecipazione e confronto. La Consulta regionale dell’Assessorato della Salute delle associazioni dei familiari e degli utenti non viene convocata dal luglio 2024. Allo stesso modo, il Coordinamento tecnico regionale per la salute mentale, organismo dell’Assessorato composto dai direttori dei Dipartimenti di salute mentale e dai rappresentanti degli Enti del Terzo settore, non viene riunito dal gennaio 2025. Si tratta di due segnali inequivocabili della scarsa considerazione che il Governo Schifani continua a riservare a un tema così delicato”.
L’esponente dem poi sottolinea che “questa inerzia è ancora più grave se si considera che il disagio psichico, soprattutto tra i giovani, è in costante aumento. Le società scientifiche stimano una crescita di circa il 30% negli ultimi anni e, purtroppo, la cronaca restituisce quasi quotidianamente il volto più drammatico di questa emergenza. È indispensabile un cambio di passo, con investimenti strutturali e un rafforzamento della rete dei servizi territoriali, affinché nessuno sia più costretto a sostituirsi alle istituzioni”.
“Le istituzioni hanno il dovere di costruire una rete di assistenza efficace e inclusiva, affinché pazienti, familiari e associazioni non si sentano più soli o abbandonati. Affrontare il tema della salute mentale deve diventare una priorità politica della Regione Siciliana, non soltanto una risposta alle emergenze quando ormai è troppo tardi”, conclude Giambona.


