SERATA JAZZ DELL’ACCADEMIA PERGUSEA
———————————————–
Non è per niente vero che il Jazz è un’espressione musicale di nicchia e, quindi, di pochi estimatori e/o intenditori.
Il jazz, con il suo particolare ritmo sincopato, il suo dondolante swing, la sua versatilità all’improvvisazione che rende unica e distinta ogni esibizione, con le sue incontenibili pulsioni emotive è Patrimonio Culturale dell’Umanità, è musica di tutti!
Prendendo spunto da queste nitide riflessioni e convinzioni, l’Accademia Pergusea, ha voluto organizzare, la sera dello scorso 11 aprile, un incontro con i suoi soci per ascoltare, nell’accogliente Villa Vetri di Pergusa, insieme a parenti e amici, suggestivi brani jazz eseguiti da due autentici talenti siciliani: Antonella Leotta, voce calda e accattivante, ed Enzo Pafumi, con i suoi inebrianti virtuosismi alla chitarra.
Ripetuti e calorosi sono stati gli applausi dei presenti ai due artisti.
Visibilmente compiaciuta, la Presidente, Maria Grazia Lo Iacona, si è complimentata con Antonella ed Enzo.
Nel ringraziare, inoltre, l’accademico Gioacchino Giunta, per la sua preziosa consulenza (Gioacchino è, infatti, un appassionato cultore di Jazz, e non solo), Maria Grazia ha voluto sottolineare che fra questo genere musicale, esclusivamente afro-americano, e la nostra cara Sicilia esiste un legame insolito e privilegiato.
“Questo legame – ha precisato – ha un nome: Nick La Rocca.”
Dominic James La Rocca, detto Nick, figlio di genitori emigrati dalla provincia di Trapani nella Louisiana, più precisamente a New Orleans, è stato, infatti, colui che ha inciso, con la sua Band, il primo disco di Jazz in America.
Furono distribuiti più di un milione e mezzo di copie (un vero record, all’epoca!) e Nick, con il suo genere dixieland, influenzò musicisti del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington e, persino, di Arheta Franklin.
Dopo questa sensazionale notizia e la gradevole cena, la Presidente, con il solito garbo, ha ringraziato tutti i presenti, augurando una Serena e Felice Pasqua, facendo dono, anche, di un manufatto dolciario tipicamente ennese: I Cannateddi di Pasqua.
L’affettuoso scambio degli auguri ha concluso la serata.
Meglio di così non poteva andare e…quindi: BUONA PASQUA A TUTTI!
ENZO VICARI


