Sanità territoriale, UGL Salute: «Le 2.791 assunzioni rappresentano un’opportunità importante per la Sicilia. Ora si passi rapidamente dalle previsioni ai concorsi e alle assunzioni»
Il segretario regionale Franco Scaduto: «Rafforzare il personale significa garantire servizi più efficienti, assistenza di prossimità e risposte concrete ai bisogni dei cittadini»
UGL Salute Sicilia accoglie con attenzione e interesse il decreto dell’assessorato regionale alla Salute relativo al potenziamento della sanità territoriale, che prevede un fabbisogno complessivo di 2.791 unità di personale da destinare alle strutture sanitarie dell’Isola.
Un provvedimento che rappresenta un passaggio importante per il futuro del Servizio sanitario regionale, soprattutto in una fase in cui il territorio necessita di un deciso rafforzamento degli organici, di una maggiore integrazione tra i servizi e di risposte concrete alle esigenze assistenziali della popolazione.
«Accogliamo positivamente questo intervento – dichiara Franco Scaduto, segretario regionale UGL Salute Sicilia – perché riteniamo che il rafforzamento della sanità territoriale sia una priorità assoluta. Le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Centrali Operative Territoriali e le Unità di Continuità Assistenziale non possono essere soltanto strutture sulla carta: devono diventare presidi realmente funzionanti, dotati di personale adeguato, competenze professionali e organizzazione efficiente».
UGL Salute sottolinea l’importanza della distribuzione delle nuove unità professionali, con particolare riferimento ai 1.571 infermieri, ai 172 operatori sociosanitari, ai 146 assistenti sociali e alle altre figure necessarie al funzionamento della rete territoriale.
«È fondamentale – prosegue Scaduto – che il percorso avviato dalla Regione trovi attuazione in tempi certi. Chiediamo che le Aziende sanitarie provinciali procedano rapidamente all’aggiornamento dei propri piani di fabbisogno e che, completati gli adempimenti amministrativi, vengano pubblicati i relativi bandi e avviate le procedure di reclutamento. La Sicilia non può permettersi ulteriori ritardi, soprattutto dopo anni di carenze di personale e difficoltà organizzative».
Il sindacato evidenzia inoltre che il potenziamento degli organici dovrà essere accompagnato da un’attenta valorizzazione di tutte le professionalità sanitarie, sociosanitarie e amministrative coinvolte, garantendo condizioni lavorative dignitose, sicurezza, formazione continua e corretta applicazione dei contratti collettivi.
«Non basta assumere – aggiunge il segretario regionale – occorre anche programmare, organizzare e valorizzare il personale. La qualità dell’assistenza dipende innanzitutto dalle donne e dagli uomini che ogni giorno lavorano nella sanità pubblica. Per questo chiediamo alla Regione di mantenere alta l’attenzione anche sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento delle competenze professionali».
UGL Salute Sicilia ritiene inoltre indispensabile assicurare una distribuzione equilibrata delle risorse tra le nove province, tenendo conto delle reali necessità dei territori, delle aree interne, delle comunità più periferiche e delle fasce di popolazione maggiormente fragili.
«Vigileremo affinché gli impegni assunti si traducano in risultati concreti. Il nostro obiettivo è una sanità pubblica più vicina ai cittadini, capace di ridurre le liste d’attesa, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire servizi accessibili e di qualità in tutta la Sicilia. Siamo disponibili al confronto con l’assessorato regionale e con le Aziende sanitarie per contribuire a un percorso trasparente, efficace e rispettoso dei lavoratori e dei cittadini».

