SANITA’, CISL FP SICILIA: “IN ARRIVO CIRCA 2700 ASSUNZIONI PER CASE E OSPEDALI DI COMUNITA'”. PASSANISI E CORRAO DOPO L’INCONTRO DI QUESTA MATTINA CON L’ASSESSORE CARUSO: “ARRIVANO 140 MILIONI STRUTTURALI E RISORSE AGGIUNTIVE RISPETTO AI TETTI DI SPESA. MA ADESSO SERVONO ATTI SPECIFICI E, SOPRATTUTTO, TEMPI CERTI”
Palermo — Circa 2.700 assunzioni a tempo indeterminato per far funzionare le case e gli ospedali di comunità siciliani, finanziati con 140 milioni di euro strutturali e in deroga ai tetti di spesa del personale. È l’impegno assunto dall’assessore alla Salute Marcello Caruso nell’incontro di oggi, continuando il confronto avviato da tempo con la Cisl Fp Sicilia. Al tavolo hanno partecipato il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Daniele Passanisi, e il segretario regionale con delega alla Sanità, Marco Corrao, che avevano chiesto formalmente un’informativa preventiva e l’avvio del confronto regionale sul nuovo Piano di assunzioni del Servizio sanitario regionale.
Le risorse sono quelle nazionali destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale. Secondo quanto riferito nel corso dell’incontro, serviranno ad assumere a tempo indeterminato circa 2.700 professionisti delle diverse figure necessarie a far funzionare le nuove strutture, in attuazione del modello definito dal decreto ministeriale 77 del 2022. Il passaggio è significativo soprattutto per un motivo: come chiesto dalla Cisl Fp Sicilia, le assunzioni avverranno in deroga ai vincoli sui tetti di spesa del personale, in applicazione del decreto del ministero della Salute del 25 settembre 2024. Gli organici delle nuove strutture potranno quindi essere rafforzati senza sottrarre personale agli ospedali e ai servizi già operativi.
La Regione sta predisponendo i decreti assessoriali per la ripartizione delle somme tra i territori e le aziende. Una volta definiti i fabbisogni e le unità necessarie per ciascun profilo professionale, ogni azienda ospedaliera territoriale dovrà avviare le procedure concorsuali. La Cisl Fp Sicilia ha avuto conferma che i decreti saranno adottati in tempi brevi e ha chiesto un successivo incontro di verifica. «Abbiamo voluto con forza che queste risorse economiche fossero realmente aggiuntive e destinate al personale – dichiarano Passanisi e Corrao – e su questo punto abbiamo ricevuto precise rassicurazioni. Senza un numero adeguato di lavoratrici e lavoratori, cas e e ospedali di comunità rischiano di restare edifici privi di capacità assistenziale, incapaci di garantire i servizi alla collettività».
In Sicilia sono previste 146 case di comunità e 39 ospedali di comunità che attendono il personale per entrare in funzione. «Il rafforzamento della rete territoriale non può avvenire a discapito degli ospedali o del personale che oggi garantisce con affanno l’assistenza quotidiana – proseguono i due sindacalisti – le nuove strutture devono reggersi su basi organizzative solide, senza scaricare altre criticità su chi è già in servizio. Vigileremo in tutte le fasi di attuazione del Piano».
Sul fronte degli organici già in servizio, la Cisl Fp Sicilia esprime grande soddisfazione per l’impegno dell’assessore a sollecitare il governo nazionale, tramite la conferenza Stato/Regioni, per tentare di ottenere una deroga rispetto al disavanzo che grava sulla sanità siciliana, così da innalzare i tetti di spesa per le assunzioni nelle singole aziende ospedaliere dell’isola.
Nello stesso incontro la Cisl Fp Sicilia ha posto la questione dell’emergenza-urgenza, che condiziona il funzionamento dell’intera rete ospedaliera di prossimità. Gli organici della Seus, la società partecipata che gestisce il servizio di emergenza sanitaria 118, restano insufficienti e solo un’analisi della pianta organica consentirebbe di definire l’effettivo fabbisogno di personale. Per questo Passanisi e Corrao hanno ribadito all’assessore, come già chiesto nel mese di luglio, la necessità di un incontro congiunto e urgente con i nuovi vertici della società, per coprire le carenze attraverso selezioni pubbliche trasparenti. «Il potenziamento dell’emergenza-urgenza è un tassello indispensabile: non si può pensare alla nuova rete ospedaliera senza rafforzare il sistema che garantisce il soccorso – concludono i due dirigenti sindacali – Il confronto aperto con l’assessorato è positivo e concreto, ma ora gli impegni vanno trasformati in atti, tempi certi e assunzioni. La nostra priorità resta una sola: più personale, servizi territoriali realmente operativi e una sanità siciliana capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di valorizzare il lavoro dei professionisti. Perché una sanità nuova non si costruisce sulla carta: si costruisce con le persone, con il lavoro e con il coraggio di investire davvero nel diritto alla salute dei siciliani».


