SABINA ALBANO PREMIATA AL ME FASHION AWARD 2026 PER
L’OMAGGIO CULTURALE A GIANNI VERSACE.
Il ME Fashion Award 2026 renderà omaggio a Gianni Versace nel corso della quarta edizione della manifestazione dedicata alle eccellenze della moda italiana. Tra i riconoscimenti speciali in programma, il premio conferito a Sabina Albano e Fabrizio Sudano per la curatela della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un progetto culturale che ha raccontato il profondo legame tra il genio creativo dello stilista calabrese e le radici della Magna Grecia, valorizzando il dialogo tra moda, arte e patrimonio mediterraneo.
Sarà conferito a Sabina Albano uno dei riconoscimenti speciali del ME Fashion Award 2026, la manifestazione nazionale dedicata alle eccellenze della moda italiana in programma al Palacultura “Antonello” di Messina. Nello specifico, il premio sarà assegnato a Sabina Albano e a Fabrizio Sudano per la curatela della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e rivelatasi una delle iniziative culturali più apprezzate e visitate degli ultimi mesi nel panorama italiano.
Il riconoscimento s’inserisce nell’omaggio che il ME Fashion Award dedica a Gianni Versace in occasione degli 80 anni dalla nascita del celebre stilista calabrese, figura rivoluzionaria della moda internazionale e simbolo assoluto della creatività italiana nel mondo. Visionario, innovatore e interprete di un’estetica che ha saputo fondere arte, classicità e contemporaneità, Versace ha trasformato la moda in linguaggio culturale globale, portando nel mondo i riferimenti iconografici della Magna Grecia e del Mediterraneo.
La mostra “Terra Mater” ha avuto il merito di riportare al centro il profondo legame tra l’universo creativo di Gianni Versace e le sue radici culturali, raccontando il rapporto tra moda, archeologia, mito e memoria mediterranea. Un progetto espositivo articolato in diverse sezioni tematiche che ha accompagnato i visitatori in un viaggio immersivo tra abiti iconici, materiali d’archivio, elementi della Home Collection e reperti archeologici della Magna Grecia. Attraverso oltre 400 pezzi provenienti da importanti collezioni private, l’esposizione ha evidenziato come l’immaginario di Versace fosse profondamente influenzato dalla classicità greca e romana: dai celebri motivi a Meandro fino alla Medusa, simbolo iconico della Maison e rappresentazione di una bellezza magnetica e senza tempo.
Sabina Albano, storica e curatrice impegnata da anni nella valorizzazione del dialogo tra arte, moda e patrimonio culturale, ha costruito insieme a Fabrizio Sudano un percorso capace di restituire la complessità del linguaggio creativo di Versace, sottolineando come il suo lavoro fosse profondamente radicato nella cultura visiva e simbolica della Magna Grecia.
Con questo premio, il ME Fashion Award 2026 intende valorizzare non soltanto un importante progetto curatoriale, ma anche il ruolo della cultura nella costruzione dell’identità contemporanea della moda italiana. Un riconoscimento che celebra la capacità di trasformare il patrimonio storico e artistico del Sud Italia in un racconto internazionale, contemporaneo e profondamente identitario.
«Ricevere questo premio nell’ambito del ME Fashion Award rappresenta per me un grande onore – dichiara Sabina Albano –. L’omaggio a Gianni Versace nasce dal desiderio di raccontarne non solo il genio creativo, ma anche il profondo legame con la sua terra e con l’eredità culturale del Mediterraneo. Versace è stato capace di trasformare simboli, miti e memorie della Magna Grecia in un linguaggio estetico contemporaneo riconosciuto in tutto il mondo. Questo riconoscimento premia un lavoro di ricerca, studio e valorizzazione culturale che abbiamo condiviso con entusiasmo e responsabilità».
Giunto alla sua quarta edizione, il ME Fashion Award continua così a raccontare protagonisti, visioni e storie capaci di rafforzare il valore del Made in Italy e della cultura della moda contemporanea, ponendo al centro il dialogo tra creatività, territorio e patrimonio culturale.


