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RISULTATI FINALI 12ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI I LUOGHI DEL CUORE: MUSEO ALESSI DI ENNA 4° IN SICILIA

Riccardo Giugno 12, 2025 22 minuti letti
4a. Museo Alessi, Enna_fonte portale I Luoghi del Cuore

RISULTATI FINALI
12ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI

I LUOGHI DEL CUORE
Con 2.316.984 voti raccolti il programma si conferma come il principale strumento
di partecipazione diretta dei cittadini alla tutela e valorizzazione del patrimonio italiano

La classifica vede sul podio:
al 1° posto il Santuario Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (AT)
al 2° posto la Fontana Antica di Gallipoli (LE)
al 3° posto la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro, Lerici (SP)

Milano, 12 giugno 2025 – Il 12° censimento de “I Luoghi del Cuore”, dedicato alla cura e alla valorizzazione dei luoghi italiani più amati, si chiude con 2.316.984 voti raccolti, una straordinaria espressione di coinvolgimento attivo e coesione sociale; la conferma che il programma, promosso da FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo, rappresenta il più importante ed efficace strumento di partecipazione diretta dei cittadini alla tutela del patrimonio del Paese. All’adesione delle singole persone si è accompagnata infatti quella delle comunità: 196 registrate in tutta Italia, sotto forma di associazioni e comitati spontanei, ma anche Comuni e Parrocchie. Gruppi radicati sui territori, che hanno scelto il censimento del FAI per esprimere l’attaccamento ai luoghi, insieme all’urgenza di proteggerli e valorizzarli, riconoscendone in tal modo il valore identitario. In questa edizione sono ben 221 i luoghi – mai così tanti – ad aver superato la soglia minima di 2.500 voti che garantisce la possibilità di partecipare al Bando, aperto da oggi all’11 settembre, per sostenere progetti di restauro e valorizzazione culturale. Mai così tanti, inoltre, i luoghi che hanno superato i 10.000 voti, che si trovano in ben 13 diverse regioni: numeri da record, mai raggiunti in precedenza.

A vincere l’edizione 2024 del censimento con 72.050 voti è il Santuario Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (AT), provincia per la prima volta sul gradino più alto del podio: un luogo strettamente legato alla figura di Don Bosco, che lo acquistò nel 1877 salvandolo dall’abbandono. I voti sono stati raccolti non soltanto sul territorio, ma anche nelle scuole salesiane in vari paesi del mondo, dall’India alla Colombia, dalle Filippine al Messico, in nome dell’attualità e dell’importanza dell’eredità educativa del fondatore. Al secondo posto la Fontana Antica di Gallipoli, 62.967 segnalazioni, uno degli emblemi culturali della città, per la quale si sono unite numerose realtà del territorio. In terza posizione si è classificata la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro, una frazione di Lerici (SP) dove la piccola ma tenace comunità si è mobilitata e riunita per proteggere il proprio patrimonio culturale riuscendo a raccogliere 47.012 voti (classifica completa su www.iluoghidelcuore.it).

La forza de “I Luoghi del Cuore” – un inedito viaggio in Italia fatto di province, borghi, chiese, luoghi di natura che raccontano la varietà e l’identità del nostro Paese – consiste nella capacità di innescare un decisivo sviluppo di politiche sociali ed economie locali, ponendo sotto i riflettori luoghi poco conosciuti o a lungo trascurati, contribuendo alla loro valorizzazione culturale e turistica e portando innovazione e nuova conoscenza. Ma il programma è anche il mezzo per intervenire direttamente nel recupero di alcuni luoghi votati. Da quest’anno i contributi messi a disposizione per il sostegno ai progetti aumentano a 700.000 euro, ovvero 300.000 euro in più rispetto alle precedenti edizioni. I tre vincitori nazionali avranno diritto, rispettivamente, a 70.000, 60.000 e 50.000 euro, a fronte della presentazione al FAI di concreti progetti di restauro o valorizzazione culturale. Anche i luoghi che non hanno vinto, ma hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti, potranno aspirare al contributo – che sale fino a 50.000 euro – candidando un progetto al Bando. I progetti saranno valutati secondo nuovi criteri, sviluppati in base agli esiti della valutazione dell’impatto de “I Luoghi del Cuore” realizzata nel 2024 da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, con l’obiettivo di generare positive ricadute culturali, economiche, sociali e ambientali di lungo termine e privilegiare le aree interne del Paese, dove reperire risorse è più difficile e il sostegno de “I Luoghi del Cuore” può dar vita a un vero e proprio welfare culturale.

“I Luoghi del Cuore del FAI e Intesa Sanpaolo nuovamente sorprendono, riconoscendo vincitore della sensazionale edizione 2024 un bene immateriale. Lo straordinario e sempre attuale messaggio educativo e civile di Don Giovanni Bosco è infatti al centro della vittoria del Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, che si è aggiudicato il podio del più popolare e amato censimento italiano dedicato al patrimonio culturale e naturalistico italiano. L’alto, nobile e attualissimo magistero di San Giovanni Bosco, fondatore della Congregazione dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice e padre dell’oratorio moderno, e la sua vigorosa e sorprendente attività sociale a sostegno dei giovani disagiati si incarnano nel Santuario di Nizza Monferrato, da lui acquistato e resuscitato dall’abbandono per farne la casa madre del suo ordine.
Al suo esempio di instancabile e civile educatore vogliamo dedicare questo dodicesimo censimento de I Luoghi del Cuore, non senza sottolineare come proprio l’educazione alla conoscenza e alla difesa del patrimonio sia lo scopo esclusivo della missione del FAI”, ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente del FAI.

“Un traguardo importante di oltre 20 anni conferma la validità de ‘I Luoghi del Cuore’ un progetto identitario entrato ormai nella tradizione del nostro Paese: un appuntamento con la tutela del patrimonio legato ai territori italiani, un’esperienza collettiva e aggregante. Il sostegno di Intesa Sanpaolo, che prosegue dal 2004, è un impegno concreto per la salvaguardia di beni naturalistici, architettonici e artistici, ma soprattutto è un riconoscimento alla straordinaria capacità del FAI di coinvolgere e indirizzare i cittadini verso obiettivi virtuosi. Oggi festeggiamo insieme una nuova tappa con risultati in grande crescita”, commenta Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo.

I numeri da record del 12° censimento denotano la solidità del ventennale programma del FAI, come dimostrano anche i 163 progetti finora sostenuti in tutta Italia, e raccontano come la concezione attuale di patrimonio comprenda una dimensione immateriale, quella delle persone e della loro identità legata al patrimonio culturale e paesaggistico. Una concezione che è parte fondamentale della missione del FAI e che si invera nel lavoro di cura e valorizzazione dei Beni di tutta Italia. Il programma “I Luoghi del Cuore” è una delle principali attività della Fondazione volte a dare voce al patrimonio a torto considerato minore, ricco di valori immateriali, e portarlo alla luce: ne è un emblema il vincitore dell’edizione 2024, il Santuario Nostra Signora delle Grazie, luogo simbolo di educazione, capace di aggregare e appassionare persone da un continente all’altro grazie alla portata universale dei valori che rappresenta.

Tante altre storie di comunità si incontrano scorrendo la classifica (approfondimenti sui primi dieci “luoghi del cuore” nel documento allegato): al quarto posto con 42.190 voti il Complesso di Santa Croce di Campese a Bassano del Grappa (VI), l’ex monastero presso il Canale del Brenta che ha festeggiato i 900 anni, segnalato al censimento con l’obiettivo di recuperare antiche testimonianze storiche, custodite nell’archivio, e renderle finalmente consultabili. In quinta posizione con 35.862 voti l’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina a Santo Stefano Quisquina (AG), luogo di devozione locale molto amato, uno dei numerosissimi Beni rappresentanti delle aree più interne e marginali del Paese, ai quali “I Luoghi del Cuore”, come strumento di innovazione e coesione sociale, offre la possibilità di riscatto.
Sono state mosse dalla volontà di “vivere” il patrimonio, rendendolo più fruibile, le votazioni a favore del sesto classificato, il Parco Regionale di Cava Ispica a Modica (RG), uno dei maggiori complessi naturalistico-archeologici della Sicilia, che ha raccolto 32.154 voti, e del settimo, il Traghetto di Leonardo da Vinci a Imbersago (LC), per il quale la mobilitazione, che ha ottenuto 31.490 voti, è partita dallo stesso Sindaco che ha preso l’abilitazione per far tornare a navigare sull’Adda quest’unico esemplare funzionante al mondo. Ottava posizione con 28.792 voti per il Castello di Lagopesole ad Avigliano (PZ), nell’entroterra lucano, per il quale si auspica l’ampliamento del percorso di visita e una crescente valorizzazione. Nona in classifica la Chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria con 26.748 voti, già terza al censimento 2022 e nuovamente segnalata con l’obiettivo di proseguire i complessi lavori di restauro, mentre al decimo posto si trova con 24.839 voti la Valle dei Mulini di Gragnano (NA), antica testimonianza della lavorazione locale della farina e della pasta, da preservare con le sue storie di tradizione e ingegno.

Ancora, tra i “luoghi del cuore” più votati. numerosi sono i luoghi di natura, siano essi parchi urbani – ben tre nella Capitale – o aree dove l’ambiente accoglie testimonianze di archeologia antica o pre-industriale. E ancora castelli – come quello di Feltre (BL), attorno al quale si è stretta la comunità – interi borghi, palazzi e case da tempo disabitate, luoghi di culto con importanti patrimoni artistici – come la Chiesa di San Giorgio in Lemine ad Almenno San Bartolomeo (BG) o la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia – o beni insoliti, come il Faro di Mangiabarche a Calasetta (SU), tra i più iconici nel suo genere e corroso dall’aria salina. Non mancano i luoghi colpiti da disastri naturali, come la chiesetta danneggiata da una tromba d’aria a Cervia (RA), o il centro storico di Concordia sulla Secchia (MO), ancora in attesa di un pieno recupero dopo il terremoto del 2012, o il Torrente Rovigo a Palazzuolo sul Senio (FI), che ha raccolto undicimila voti in una manciata di giorni, in seguito allo smottamento causato dalle abbondanti piogge che ha portato alla luce una discarica creata negli anni Settanta lungo i suoi argini.

Le scuole hanno avuto un ruolo da protagonista. Ben 530 istituti in tutta Italia, tra primarie e secondarie di I e II grado, ai quali si aggiungono 92 scuole di altri Paesi del mondo, hanno raccolto oltre 350.000 segnalazioni, appoggiando raccolte voti nei territori di appartenenza o venendo esse stesse votate perché bisognose di interventi, dalla vincitrice nazionale al Collegio Emiliani di Genova fino all’Accademia Militare della Nunziatella a Napoli. Molti giovani sono scesi in campo per i propri “luoghi del cuore”, come per la Valle dei mulini di Amato, in provincia di Catanzaro, che grazie all’iniziativa di uno studente universitario è stata già in parte riqualificata e ha partecipato al censimento per essere ulteriormente valorizzata.

La dodicesima edizione de “I Luoghi del Cuore” ha consolidato il proprio successo, superando i 2 milioni di voti espressi. Questo censimento si è affermato nel tempo come strumento propulsore di partecipazione e impegno civico. L’implementazione di una nuova piattaforma di voto, resa possibile da un significativo sviluppo tecnologico, ha ottimizzato la fluidità del processo e garantito un elevato standard di controllo delle votazioni.

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane.

Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XII edizione del Censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai ha confermato l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e ha supportato l’edizione del Censimento 2024 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

 

RISULTATI FINALI

12° CENSIMENTO “I LUOGHI DEL CUORE”

 

CLASSIFICA DEI 10 LUOGHI PIù VOTATI IN SICILIA*

 

Posizione in classifica nazionale Posizione in classifica regionale COMUNE LUOGO DEL CUORE TOTALE VOTI
5 1 SANTO STEFANO QUISQUINA (AG) EREMO DI SANTA ROSALIA ALLA QUISQUINA 35.862
6 2 MODICA (RG) PARCO REGIONALE CAVA ISPICA 32.154
30 3 MESSINA CONVENTO DI S. MARIA DI GESÙ SUPERIORE 13.538
45 4 ENNA MUSEO ALESSI 9.114
68 5 CATANIA BORGO MARINARO E PORTICCIOLO DI OGNINA 6.586
73 6 PALAGONIA (CT) EREMO DI SANTA FEBRONIA E SITO ARCHEOLOGICO DI C.DA COSTE 6.504
86 7 SCICLI (RG) EX FORNACE PENNA 5.719
89 8 LICATA (AG) TORRE DI GAFFE 5.643
94 9 TRAPANI CHIESA DI SAN LIBERALE 5.441
98 10 LICATA (AG) FONDO LIBRARIO ANTICO 5.260

 

 

 

APPROFONDIMENTI SU ALCUNI DEI LUOGHI PIÙ VOTATI IN SICILIA

 

DESCRIZIONI DEI PRIMI 10 “LUOGHI DEL CUORE” SICILIANI:

 

Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, Santo Stefano Quisquina (AG) – 35.862 voti

L’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina è immerso in una foresta di querce secolari a 986 metri di altitudine: il termine “Coschin”, da cui trae origine il nome della località, significa infatti “oscurità” o “luogo in ombra”. Il sito ha un’importante storia spirituale legata a Santa Rosalia, la patrona di Palermo, che qui probabilmente visse nel XII secolo come eremita. L’origine della devozione locale risale al 1624, quando nel bosco venne scoperta una grotta con una lapide che avrebbe testimoniato la presenza della santa. Diventata meta di pellegrinaggio, vi sorse una prima cappella, mentre la struttura attuale, articolata su più livelli, risale al 1772, quando grazie a donazioni di fedeli venne costruito l’imponente complesso monastico: oltre alla piccola chiesa vi sono la cucina, le celle, le botteghe, il refettorio e i vari ambienti conventuali. Ogni anno, la prima domenica di giugno, l’eremo è al centro di una grande festa che coinvolge l’intera comunità. Il Comitato “I Luoghi del Cuore di Santo Stefano Quisquina”, in collaborazione con la Pro Loco e i volontari FAI di Agrigento, ha partecipato al dodicesimo censimento del FAI per fare conoscere il luogo e segnalare l’urgente necessità di manutenzioni straordinarie, dopo il restauro di vent’anni fa.

 

Parco regionale di Cava Ispica, Modica (RG) – 32.154 voti

Si tratta di uno stretto vallone solcato da un corso d’acqua, che si estende per circa 13 chilometri, tra i comuni di Modica, Ispica e Rosolini, offrendo un suggestivo panorama. L’area è uno dei maggiori complessi naturalistico-archeologici della Sicilia, grazie alla sua articolata stratigrafia, con una continuità insediativa dall’Età del Bronzo fino all’Alto Medioevo. La sua parte più settentrionale, nota come Cava Ispica, raggiunge un’altitudine di 400 metri ed è stata testimone di importanti scoperte archeologiche, tra cui un villaggio risalente all’Età del Bronzo, rinvenuto nel 1986 nella contrada Baravitalla. Il Parco ospita anche un cimitero paleocristiano, con loculi e tombe ad arcosolio e un Gymnasium ellenistico con iscrizioni greche. Non meno significativo è il quartiere trogloditico del Cuozzu, che conserva resti della chiesa in grotta di Santa Maria, risalente all’epoca normanna. Al di fuori del sito, la chiesa rupestre di San Nicola, recentemente recuperata, completa questo straordinario patrimonio culturale. Il Parco archeologico regionale di Cava Ispica è stato candidato dal Comitato “Abbi cura di Cava Ispica”, che ha partecipato al censimento “I Luoghi del Cuore” 2024 per chiedere l’ampliamento delle aree visitabili e segnalare la necessità di mettere in sicurezza i sentieri e le vie di collegamento tra i monumenti della Cava e in particolare nell’area di Baravitalla.

 

Convento di S. Maria di Gesù Superiore, Messina – 13.538 voti

Fondato intorno al 1166, il Convento di Santa Maria di Gesù Superiore a Messina è il primo convento dei frati carmelitani in Europa, e successivamente, nel 1418, divenne il primo convento dei frati minori in Sicilia, con il titolo che ancora oggi conserva. Un’importante scoperta riguarda le spoglie di Antonello da Messina, custodite nella cripta sottostante la chiesa, riportata alla luce nel 1989 grazie a scavi archeologici. Indagini condotte dal CNR e dall’Università di Messina hanno confermato l’esistenza di una chiesa medievale sotto l’attuale struttura ottocentesca. Il Comitato “Amici di Antonello da Messina”, attivo dal 2011, ha lavorato per la valorizzazione del sito, ripulendolo e promuovendo il luogo con pubblicazioni, convegni e partecipazione a iniziative locali. Nonostante l’importante lavoro svolto, il convento necessita di un intervento urgente per il restauro della copertura della chiesetta ottocentesca, sotto la quale si trovano il piano della chiesa medievale e la cripta carmelitana. Per questo motivo il Comitato ha promosso la candidatura del sito al dodicesimo censimento “Luoghi del Cuore”, sostenuta anche dai volontari FAI di Messina.

 

Museo Alessi, Enna – 9.114 voti

Annesso alla Chiesa Madre di Enna, nato grazie alla collezione del canonico Giuseppe Alessi, che nel 1862 aprì al pubblico il suo prezioso patrimonio, il Museo Alessi ospita numerose opere d’arte, tra cui dipinti, sculture, monete antiche e reperti archeologici, testimonianze storiche che spaziano dal Tardo Medioevo fino al Novecento. Oltre alla donazione di Alessi, il museo ha ricevuto altre raccolte, tra cui quelle del gesuita Vincenzo Petroso e della famiglia Longi. Nel 1987 un nuovo allestimento ha aggiunto suppellettili liturgiche e oggetti legati al culto di Maria Santissima della Visitazione, patrona della città. Dopo il restauro dei locali, finanziato anche dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Diocesi di Piazza Armerina, il museo attende di essere riallestito. La raccolta voti per il Museo Alessi al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” ha quindi lo scopo di sensibilizzare sull’importanza di recuperare questo sito che rappresenta il cuore culturale di Enna, simbolo della Sicilia centrale.

 

Borgo marinaro e Porticciolo di Ognina, Catania – 6.586 voti

Affacciato sul mar Ionio, il borgo di Ognina custodisce una delle più antiche anime marinare di Catania. Conosciuto sin dal VIII secolo a.C. e sede del porto di Katane in epoca romana, il sito era così strategico da accogliere fino a 300 imbarcazioni commerciali. La leggenda narra che Ulisse vi approdò durante il suo viaggio, dando origine al mito del “Porto di Ulisse”. Le eruzioni dell’Etna hanno nel tempo ridisegnato l’area, modificandone la geografia e lasciando segni profondi anche sul piccolo porto. Oggi il borgo conserva intatto il fascino della tradizione, tra barche da pesca, scogliere laviche e una storia millenaria. Il Comitato “Borgo Marinaro Ognina”, nato spontaneamente grazie all’impegno di residenti e cittadini attivi, ha l’obiettivo di restituire piena fruibilità al sito, in parte privatizzato e recintato. Attraverso la partecipazione al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” vengono chiesti la riqualificazione del molo e della banchina, il ripristino dell’accesso pubblico e la tutela della biodiversità, affinché Ognina continui a essere un luogo identitario, simbolo della memoria collettiva dei catanesi.

 

Eremo di Santa Febronia e sito archeologico di Contrada Coste, Pelagonia (CT) – 6.504 voti

Questa basilica rupestre, risalente al VI-VII secolo d.C., è con ogni probabilità il risultato della trasformazione di una tomba preistorica in luogo di culto. L’abside ospita un affresco del Cristo Pantocratore, affiancato da un’Annunciazione e da altre figure risalenti al XV secolo, mentre le pareti laterali raffigurano il martirio di Santa Febronia e San Bartolomeo, databili tra XVI e XVII secolo. Nella parte centrale, gradini lapidei conducono a un ambiente più in basso, con nicchie che servivano a mummificare, almeno parzialmente, i corpi dei monaci. Le Coste di Santa Febronia conservano anche notevoli resti di un villaggio che risalgono principalmente all’Età del Bronzo, tra il 2.000 e il 1.500 a.C. Analisi archeologiche condotte dalla Soprintendenza di Catania hanno messo in luce i resti di una capanna e del suo corredo, un lungo muro che delimitava l’abitato e la necropoli di tombe a grotticella artificiale; studi successivi hanno permesso di rivelare dettagli sulla dieta degli abitanti della zona e sull’evoluzione delle tecniche metallurgiche. Il luogo è stato votato al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” per la sua importanza storica ed etnologica, sostenuto dal Comitato “Amici dell’eremo di Santa Febronia” e dai volontari del Gruppo FAI Giovani di Caltagirone.

 

Ex Fornace Penna, Sampieri frazione del Comune di Scicli (RG) – 5.719 voti

Progettata dall’ingegnere Ignazio Emmolo in risposta alla richiesta di materiali per la ricostruzione dopo il terremoto di Messina del 1908, la Fornace Penna venne edificata nel 1912 in posizione strategica, vicino al mare, alla cava di argilla e alla stazione ferroviaria di Sampieri. Questa fabbrica di laterizi, importante esempio di architettura industriale applicata ai forni Hoffmann, era caratterizzata da due ordini di bifore e da un impianto innovativo a sedici camere in pietra, alimentato da combustibili solidi. Il suo camino divenne un punto di riferimento per la navigazione costiera. Tuttavia, un incendio doloso nel 1926 interruppe la sua attività, lasciando un’eredità di degrado e contese legali. Nonostante ciò, quel che resta oggi della struttura continua a suscitare interesse e ammirazione. Il sito è stato anche scelto come set della serie televisiva Il commissario Montalbano, che ha contribuito a farlo conoscere a un pubblico più vasto. Simbolo di storia e cultura, l’ex fornace, passata di proprietà alla Regione Siciliana a fine luglio 2024, è da poco oggetto di qualche iniziale intervento di messa in sicurezza, ma resta in attesa di un progetto complessivo, che miri a ridonarle una valorizzazione adeguata.  Il Comitato “Fornace Penna” ha promosso la raccolta voti in occasione del dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e la comunità, per salvare un importante pezzo di storia locale e nazionale.

 

Torre di Gaffe, Gaffe (AG) – 5.643 voti

La Torre di Gaffe è un imponente esempio di architettura costiera risalente al XVII secolo, situata a metà strada tra Licata e Palma di Montechiaro. Fa parte di una serie di torri di avvistamento disseminate lungo la costa siciliana e serviva a proteggere il feudo del Duca delle Gaffe, una famiglia nobile catalana, che possedeva la vasta spiaggia – il cui facile approdo è stato sfruttato anche dalle truppe anglo-americane nel 1943 – e l’entroterra agricolo, specializzato nella coltivazione di canna da zucchero, lavorata nell’opificio di cui si vedono i resti. La torre, di forma cilindrica con un diametro di 9,80 metri, è in buone condizioni e conserva porzioni dell’intonaco originale. All’interno, il primo piano presenta un unico ambiente coperto da una cupola ribassata. La raccolta voti al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” è stata sostenuta dal “Comitato Tutela Torre di Gaffe”, nato dall’unione di amici, villeggianti storici, residenti ed esercenti che amano il borgo di Torre di Gaffe e che desiderano far conoscere non solo la torre, ma anche l’intero tratto costiero in cui è situata, al fine di promuovere la salvaguardia delle risorse locali.

 

Chiesa di San Liberale, Trapani – 5.441 voti

Edificata intorno al 1600, nel cuore del rinnovamento barocco, la chiesa fu voluta dai pescatori di corallo che scelsero San Liberale come loro santo protettore: la leggenda racconta che San Liberale, vescovo martirizzato dai Vandali in Mauritania, apparve ai pescatori trapanesi come segno di protezione; dopo la sua morte il suo corpo fu gettato in mare, ma il sangue che rimase sugli scogli si trasformò miracolosamente in corallo. Per questo motivo, i pescatori lo scelsero come patrono, ritenendolo un custode delle ricche acque coralline. Originariamente costruita con tufo proveniente dall’isola di Favignana, la struttura ha subìto numerosi danni nel corso dei secoli, causati dall’erosione del mare, dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e dalla mancanza di manutenzione. Questi eventi hanno portato alla perdita del suo caratteristico prospetto barocco. La raccolta voti in occasione della dodicesima edizione de “I Luoghi del Cuore” è stata promossa dai volontari del Gruppo FAI Giovani di Trapani, sperando in un futuro intervento di restauro e valorizzazione.

 

Fondo Librario Antico, Licata (AG) – 5.260 voti

Nel cuore del centro storico di Licata, all’interno dell’ex Convento di San Francesco, si trova il Fondo Librario Antico, una preziosa raccolta che custodisce oltre 6.000 volumi tra manoscritti, incunaboli ed edizioni rare stampate tra il XV e il XIX secolo. Nato nel 1991 grazie a un progetto di pubblica utilità finanziato dalla Regione Siciliana, il Fondo rappresenta oggi un polo culturale di riferimento per studiosi, studenti e appassionati. Tra le collezioni spiccano volumi provenienti da antichi conventi locali e archivi storici delle famiglie nobiliari licatesi. Aperto tutto l’anno, il sito offre visite guidate e attività didattiche che spaziano dalla paleografia alla storia del libro. I molti voti giunti al FAI in occasione del dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” sottolineano la necessità di interventi urgenti per migliorare la fruibilità degli spazi, digitalizzare i documenti più fragili e garantire la continuità delle attività formative e di ricerca, in un luogo che è vera memoria storica della città.

 

I “LUOGHI DEL CUORE” Più VOTATI IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA, SIRACUSA E PALERMO:

 

Castello Manfredonico, Mussomeli (CL) – 2.708 voti

Maestosa rocca medievale costruita tra il 1364 e il 1367 da Manfredi III Chiaramonte, il Castello Manfredonico domina il paesaggio a 778 metri di altezza su una rupe calcarea nei pressi di Mussomeli. Conosciuto anche come “nido d’aquila”, conserva pregevoli elementi gotici e chiaramontani: dalla sala del trono alla cappella, dalla camera da letto con volta a crociera al temuto carcere feudale. Avvolto da leggende e storie misteriose, ha affascinato viaggiatori, come il kaiser Guglielmo II, e ispirato francobolli e cortometraggi. Sebbene visitabile in gran parte, la zona del maschio è chiusa per motivi di sicurezza. Il Comitato “Scuole di Mussomeli”, nato dalla sinergia tra studenti e docenti, si impegna da anni per la tutela e valorizzazione del sito e ne promuove il recupero, anche attraverso la partecipazione al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore”.

 

 

Castello di Roccella, Campofelice di Roccella (PA) – 2.654 voti

Sospeso tra mare e storia, il Castello di Roccella si erge su uno sperone roccioso affacciato sulla costa tirrenica, testimone di secoli di dominazioni e strategie difensive. Citato già nel 1082 come “Roccamaris” e descritto dall’arabo Edrisi nel 1139, fu un sito chiave per il controllo delle vie interne dell’Isola e teatro di alternanze tra potere ecclesiastico e feudale. Nei secoli passò dai Ventimiglia agli Alliata, che vi introdussero innovazioni agricole, come la coltivazione della canna da zucchero. Divenuto poi proprietà del Principe di Furnari, fu acquistato nel 2008 dal Comune di Campofelice di Roccella. Oggi, la torre-fortezza superstite rappresenta un simbolo identitario di Campofelice, ancora poco valorizzato. Votato al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” per la sua importanza storica e paesaggistica, è sostenuto dal Comitato “Roccella nel cuore”, che insieme all’Amministrazione comunale si sta impegnando per una riapertura stabile e una fruizione culturale strutturata.

 

Chiesa della SS. Annunziata, Sortino (SR) – 2.576 voti
Edificata tra il 1717 e il 1739, la Chiesa della Santissima Annunziata si affaccia su Corso Umberto I, in posizione rialzata e accessibile tramite una scalinata in pietra. L’esterno sobrio contrasta con l’interno riccamente decorato, dove spiccano affreschi di Cristadoro e una straordinaria pala d’altare cinquecentesca raffigurante l’Annunciazione, con simboli rinascimentali di forte valore spirituale, come l’arancia e il cardellino. La chiesa, esempio raffinato di barocco ibleo, è chiusa al pubblico in attesa del completo restauro. Necessitano ancora di interventi di recupero il mobile della sacrestia, la cornice della pala d’altare e il balcone dell’organo. Votata alla dodicesima edizione de “I Luoghi del Cuore” per il suo valore artistico e simbolico, la Chiesa dell’Annunziata rappresenta una pagina preziosa della storia di Sortino che merita di essere riscoperta e restituita alla comunità. A sostenere la sua candidatura al censimento del FAI è stato il Comitato “Philokaloi”, che si batte per la valorizzazione del patrimonio culturale locale.

 

* I “Luoghi del Cuore” che hanno ottenuto almeno 2.500 voti potranno partecipare al “Bando I Luoghi del Cuore per il sostegno a progetti di restauro o valorizzazione culturale” post censimento.

 

 

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