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Riflessiono di un cittadino italiano – IL QUATTRO MAGGIO

Riflessiono di un cittadino italiano – IL QUATTRO MAGGIO
Alla notizia dell’allentamento del lockdown del quattro maggio pensai alla prima cosa che farò lunedì, libero dai vincoli della quarantena…, sarà andare a prendere un Caffè nel mio bar preferito “Peccati di Gola” con un buon amico ed i problemi svaniranno.
La magia di quel momento catartico ci riporterà un po’ indietro nel tempo anche se non sarà tutto come prima, ma il semplice gesto di conversare insieme, approfittare del momento e scambiare qualche battuta mentre beviamo una bevanda calda ci permetterà di godere al meglio l’amicizia ritrovata .
Mihaly Csikszentmihalyi, uno degli psicologi più conosciuti nell’ambito della felicità, afferma che, anche se passiamo le nostre ore circondati da persone e siamo in costante contatto con la tecnologia (ed in questo periodo di quarantena ne abbiamo fatto un notevole abuso), ci sentiamo soli più che mai. Ci siamo “disconnessi” dalla felicità dimenticando il valore dei piccoli gesti e dei bei momenti che si verificavano, per esempio, intorno ad una tavola piena di amici a sorseggiare “ una tazza di caffè” .Il mese di maggio Italiano sarà secondo me rivoluzionario (come lo fu il maggio del 1968 per i francesi con le dovute differenze). Non bisogna aspettare i bei momenti per essere felici. Iniziamo ad essere felici con quel poco che ci è concesso, lasciamo che la calma e l’equilibrio assumano forme diverse e i bei momenti arriveranno da soli.
I momenti vissuti nel nostro bar preferito ritorneranno ad essere i soliti rituali sociali, come quello di sedersi e sapere che “il buon Andrea” sa già cosa portarti… Una granita al pistacchio, con la brioche semplice e il classico bicchiere in vetro di acqua frizzante… Questi semplici gesti ci daranno la sensazione di essere ritornati alla normalità…
… e citando Franco Califano… “Tutto il resto è noia”.
Salvatore Battaglia

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