RICORDI DEL PASSATO
Una piscina dentro il Lago
Mi sono spesso soffermato su Pergusa non tanto per il mio DNA, dal momento che il villaggio venne costruito su terreni espropriati a mia madre e a mia zia Grimaldi-Fussone, ma perchè il caso mi ha portato ad avere degli incarichi in attività che hanno contribuito a far conoscere Pergusa nel mondo non solo sportivo.
Mi riferisco alla mia leale e fattiva collaborazione data ai grandi Presidenti Rino Mingrino e Nino Gagliano nella gestione del periodo più bello dell’attività dell’autodromo e nella mia lunga presidenza del Club nautico.
Essere riuscito ottenere che il Lago di Pergusa fosse stato prescelto come campo di allenamento della nazionale di sci nautico, in vista dei campionati mondiali e delle olimpiadi, ed essere riuscito a realizzare manifestazioni di motonautica a livello nazionale, sono fatti che la mia mente non potrà mai dimenticare.
Ma di un mio progetto, non realizzato, non ne ho parlato perchè qualcuno avrebbe potuto pensare che si trattasse di pura fantasia.
Mettendo un po’ d’ordine alle mie carte ho trovato un documento, una mia lettera, nella qualità di Presidente del Club Nautico di Pergusa, indirizzata il 22 maggio 1976 al Genio Civile e alla Intendenza di Finanza, che mi ha spinto portare questo mio progetto a conoscenza dei miei lettori.
Nel momento di maggiore e migliore attività ( sci nautico, motonautica, canottaggio) il club, apertosi anche alle gare di nuoto, mi fece pensare di poter realizzare una piscina, entro il lago adiacente ai locali del club.
Venne dato l’incarico al nostro concittadino ing.Giuseppe Castro di predisporre il progetto, interessando il Genio Civile e l’Intendenza di Finanza per ottenere le prescritte autorizzazioni.
Progetto presentato per la sua approvazione che prevedeva l’utilizzo dell’acqua del lago continuamente filtrata e rinnovata e che la sua realizzazione sarebbe stata anche propedeutica alle altre attività nautiche già molto conosciute.
E’ stata questa mia lettera che mi ha spinto a trattare l’argomento.
Purtroppo era il periodo in cui il livello dell’acqua del lago cominciava ad abbassarsi, cosa che mandò in fumo questa mia particolare iniziativa, dopo avere versato, come risulta dalla lettera sopra richiamata, l’importo di L.40.000 depositato per le spese di redazione e di registrazione degli atti di concessione.
angiolo alerci


