CAMMINO DI SAN GIACOMO IN SICILIA, LA REGIONE SICILIANA SI PRENDE IN CARICO LA MANUTENZIONE DEL PERCORSO
Il 9 settembre a Caltagirone la presentazione dell’accordo con il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale
Caltagirone, 11 agosto 2026 – Il Cammino di San Giacomo in Sicilia, nato nel 2021 e oggi realtà consolidata nel panorama dei cammini siciliani, compie un nuovo e importante passo.
La Regione Siciliana, attraverso il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, avvia una nuova fase di collaborazione con gli enti locali finalizzata alla manutenzione, alla cura e alla valorizzazione del percorso, oltre alla strutturazione di una rete di servizi a supporto dei pellegrini.
La presentazione ufficiale dell’accordo si terrà mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 11.00, presso il Palazzo comunale di Caltagirone.
Si tratta di un passaggio particolarmente significativo nella storia del Cammino di San Giacomo in Sicilia: non nasce un nuovo Cammino, ma viene riconosciuto e preso in carico, sotto il profilo della manutenzione e della valorizzazione infrastrutturale, un itinerario già esistente e operativo dal 2021.
Un Cammino nato dal territorio
Il Cammino di San Giacomo in Sicilia è nato nel 2021 da un progetto di riscoperta della presenza e del culto di San Giacomo in Sicilia e dalla volontà di trasformare questa storia in un moderno itinerario di pellegrinaggio e di turismo lento.
Da allora il percorso è stato progressivamente sviluppato, promosso e reso fruibile grazie al lavoro svolto sul territorio e alla collaborazione di amministrazioni comunali, realtà ecclesiali, operatori, associazioni e comunità locali.
Il tracciato si sviluppa per circa 130 chilometri, da Caltagirone a Capizzi, attraversando dodici territori e aree di grande valore storico, culturale, paesaggistico e naturalistico.
La nota ufficiale della Regione Siciliana sottolinea proprio la funzione del Cammino quale strumento per restituire centralità alle aree interne attraverso il turismo lento, valorizzando il patrimonio rurale, storico e spirituale e contribuendo alla salvaguardia delle risorse ambientali.
La manutenzione diventa una responsabilità istituzionale
Il nuovo accordo segna una svolta.
Dopo anni nei quali il Cammino è stato costruito, promosso e mantenuto attraverso il lavoro diretto sul territorio, l’intervento del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale apre una fase nella quale la manutenzione e la cura del percorso possono diventare parte di una più strutturata collaborazione istituzionale.
Tra gli obiettivi indicati dalla Regione vi è infatti anche la realizzazione di una rete di servizi adeguata e strutturata in grado di supportare i pellegrini.
Un passaggio importante per garantire nel tempo la sicurezza, la fruibilità e la continuità del percorso e per rafforzare il ruolo del Cammino quale infrastruttura di turismo lento e strumento di valorizzazione delle aree interne.
Il ringraziamento del Coordinatore
«Come Coordinatore del Cammino di San Giacomo in Sicilia – dichiara Totò Trumino – desidero esprimere un sincero e particolare ringraziamento all’Assessore regionale Luca Sammartino per aver creduto nel valore di questo progetto e per aver accompagnato il percorso che oggi ci porta a una nuova e importante fase istituzionale.
Un ringraziamento che rivolgo con altrettanta convinzione all’Ing. Alberto Pulizzi, Dirigente Generale del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, e a tutto il suo staff, per l’attenzione, la disponibilità e il lavoro svolto.
Per chi, come me, ha seguito il Cammino sin dalla sua nascita nel 2021, vedere oggi la Regione Siciliana assumere un ruolo concreto nella manutenzione, nella cura e nella valorizzazione del percorso rappresenta una grande soddisfazione e, soprattutto, una responsabilità verso il futuro.
Il Cammino non nasce oggi: è il risultato di anni di lavoro, di passione, di relazioni costruite sul territorio e della collaborazione di tanti Comuni, realtà ecclesiali, operatori, associazioni e volontari.
L’intervento della Regione rappresenta però un salto di qualità fondamentale, perché significa dare continuità e maggiore solidità a un patrimonio che appartiene alla Sicilia e ai suoi territori.
A tutti coloro che hanno reso possibile questo passaggio va la mia gratitudine. Ora abbiamo davanti una nuova sfida: prenderci cura del Cammino affinché possa continuare a essere una strada viva, sicura e accogliente per i pellegrini e, allo stesso tempo, uno strumento concreto di valorizzazione delle nostre comunità e delle nostre aree interne».
Non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase
L’appuntamento del 9 settembre rappresenta quindi un momento importante per il futuro del Cammino di San Giacomo in Sicilia.
La presentazione dell’accordo non segna la nascita dell’itinerario, ma l’avvio di una nuova stagione, nella quale un Cammino nato dal territorio nel 2021 entra in una fase di maggiore collaborazione istituzionale.
L’obiettivo è chiaro: garantire la manutenzione del percorso, migliorarne la fruibilità, rafforzare i servizi e continuare a costruire una rete capace di mettere insieme istituzioni, territori e comunità.
Un percorso che continua a mettere al centro il pellegrino e la scoperta della Sicilia più autentica, attraverso una strada che unisce fede, storia, natura, cultura e comunità.


