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#RICOMINCIODAQUI Teatro Ditirammu – Atrio di Palazzo Petrulla Fino al 6 settembre 2020 – ore 19

#RICOMINCIODAQUI
Teatro Ditirammu – Atrio di Palazzo Petrulla

Fino al 6 settembre 2020 – ore 19

3/4/5 LUGLIO, ORE 19

L’ALBERO DEL CANTO
regia di Elisa Parrinello
con Elisa Parrinello, Roberto Gervasi, Alessandra Ponente, Nino Nobile, Noa Flandina, Daniele La Mantia
Produzione Ditirammu

La ricchezza della tradizione familiare unita alle esperienze e alla ricerca della musica folklorica siciliana, costituisce un importante patrimonio musicale, che permette di portare in scena da vari anni racconti delle tradizioni popolari con danze e canti, secondo un antico almanacco di usi, costumi e ritualità popolari, con un repertorio musicale che comprende anche alcune catalogazioni effettuate tra l’’800 e il ‘900. Il Teatro Ditirammu da tempo, raccoglie materiale audio e immagini di tutta la sua storia arricchendo il patrimonio etno-musicale di famiglia. Una parte di tale patrimonio è stato pubblicato ne “L’Albero del canto”, un libro/raccolta scritto da Vito Parrinello, sulla storia della sua famiglia, partendo dal maestro Cutrera fondatore del Teatro Garibaldi di Palermo, allo Zio Giovanni Varvaro musicista futurista, alla Zia Cristina, ai canti del gruppo Folcloristico “ConcaDoro” alla voce delicata della madre di Vito Irene D’Onufrio, fino all’anima del Teatro Ditirammu, Rosa Mistretta moglie di Vito. Ispirandoci alle parole di Vito, scritte nel suo libro e in occasione della riapertura dei Teatri, abbiamo voluto inaugurare la stagione estiva “#Ricomininciodaqui” nell’Atrio di Palazzo Petrulla antistante al Teatro Ditirammu. Elisa Parrinello figlia di Vito e Rosa insieme alla figlia Noa Flandina (sesta generazione dell’albero genealogico di famiglia), con Alessandra Ponente voce, Nino Nobile alla chitarra e Roberto Gervasi alla fisarmonica, proporranno “la domenica in famiglia, attorno a un tavolo da pranzo”, tra storie, canti della nonna, poesie, nenie, ninna nanne, serenate d’amore e di sciarra, divertenti e malinconici, d’amore e di sfida, sorrisi e lacrime di un tempo passato, tra questi, anche nuovi canti e qualche omaggio ai grandi interpreti della canto popolare siciliano, come augurio di rinascita, come un viaggio nel tempo, provando a valorizzare la storia più antica dell’arte del folclore, alla vita del popolo che l’ha vissuta.

10/11/12 LUGLIO, ORE 19

#PERAMOREDIROSALIA
Regia di Elisa Parrinello
Testi di Daniele Billitteri
con Elisa Parrinello, Noa Flandina, Alessandra Ponente, Rosanna Vella, Massimo Vella, Giuseppe Vella, Roberto Gervasi, Nino Nobile.

Palermo, dal lontano 1624, ha consegnato alla Santuzza il destino della loro città, facendo del patto di fede un evento che nel tripudio, nella gioia e nella devozione, si è ripetuto da allora quasi ogni anno: ‘u Fistinu’.
La festa in onore di Santa Rosalia, porta con sé un grande retaggio di tradizioni e ritualità fatte di fede, gestualità, colori, sapori, luci, suoni e canti. Già dal 1997, dopo la scomparsa degli ultimi ‘triunfisti’, la Compagnia Ditirammu ha ripreso quegli ‘aneddoti’ che raccontavano in versi e ‘musiche a complimento, la vita e i miracoli della loro Santuzza.
Una tradizione orale ereditata e tramandata per secoli da semplici poeti e dai ‘sunatura’ che proprio dei quartieri popolari, erano i custodi e conservatori della memoria, della religiosità e del culto per la Santa.
#peramoredirosalia è un atto d’amore, tra musiche antiche originali a lei rivolte e mescolate ai racconti inediti di un “cronista del nostro tempo” interpretato da Daniele Billitteri, rinnovando l’attualità celebrando la liturgia del “Triunfu pi Santa Rusulia” sperando al ‘miracolo’ nei nostri giorni.
I triunfi saranno interpretati da Elisa Parrinello, Noa Flandina, Alessandra Ponente, Rosanna Vella, accompagnate dal maestro Massimo Vella e il figlio Giuseppe, il maestro Roberto Gervasi e al maestro Nino Nobile. I testi sono scritti e raccontati da Daniele Billitteri.

16/17/18 LUGLIO, ORE 19

L.O.V.E.
Giuseppe Milici, Valerio Rizzo

L-O-V-E non è soltanto un bellissimo brano reso celebre da Nat King Cole, ma anche un racconto in parole e musica sul sentimento più importante che ci sia. Per questo concerto Giuseppe Milici sarà accompagnato al pianoforte da Valerio Rizzo e proporrà un repertorio che spazierà da composizioni di Paul McCartney a Chico Buarque, passando per Paquito D’Rivera e l’immancabile Ennio Morricone.

22/23 LUGLIO, ORE 19

SAREMU UNA 40ENA
Con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco
Scritto da Salvo Rinaudo

Ernesto Maria Ponte torna con un dialogo in cui analizza il rapporto tra moglie e marito chiusi in casa durante il lockdown. Con l’arma della comicità, i due protagonisti, affronteranno il proprio vissuto durante il periodo in casa, prendendo spunto dalla propria esperienza.

30 LUGLIO, ORE 19

TAMUNA STORY “CIUSCIA”
I TAMUNA, Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia, Charlie Di Vita
Produzione Ditirammu

Nati e cresciuti nel cuore di Palermo, nel triangolo formato dai quartieri della Kalsa, Zisa e Noce, la band trae l’humus delle proprie canzoni dal groviglio di suoni e colori che caratterizzano la tradizione siciliana, ma strizza l’occhio alla black music, il rock il reggae e il pop.
Proprio con l’intento di creare un ponte significativo tra questi estremi, la band ha scelto di abitare per diverso tempo a Londra dove ha realizzato alcuni brani con la co-produzione della band Gypsy Hill, l’etichetta londinese indipendente Batov Records e Riccardo Piparo (Palermo, Italy) presentati in anteprima assoluta al concerto del 19 maggio al Teatro Biondo di Palermo. “Ciuscia”, il primo singolo e video ufficiale realizzato dalla band, è stato poi proposto per il Contest Edison Change The Music, dove la band si è aggiudicata il primo posto, conquistando la giuria composta da Piero Pelù, Boosta dei Subsonica e Franco Mussida della PFM. Questo successo li ha portati ad esibirsi a Londra, al Dingwalls Club di Camden Town con i Modena City Ramblers.

31 LUGLIO, ORE 19

TAMUNA STORY “WOODROCK”
I TAMUNA, Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia, Charlie Di Vita
Produzione Ditirammu

Woodrock, rock di legno, così definiscono il loro stile, in quanto principalmente caratterizzato dal suono di strumenti acustici. Commistioni non solo stilistiche quelle dei Tamuna che fin dagli esordi decidono di far interagire il dialetto siciliano con l’inglese e l’italiano creando di fatto un universo sonoro inedito. “Woodrock” esce per l’etichetta indipendente New Model Label. A pochi giorni dalla presentazione ufficiale dell’album, all’Auditorium RAI di Palermo, i Tamuna partecipano al Premio Andrea Parodi, (dedicato alla memoria del cantante dei Tazenda) a Cagliari, raccogliendo enormi consensi ed aggiudicandosi il Premio della Critica ed il Premio come Migliore Interpretazione, proponendo il proprio repertorio originale, tra dialetto siciliano, italiano ed inglese.
Rientrati da questa avventura, i Tamuna, sono tornati al lavoro, e per finanziarie le registrazioni del nuovo disco hanno lanciato una campagna di crowdfunding su Musicraiser.it, chiusasi con successo e registrando così il nuovo lavoro a Palermo presso gli studi della 800A Records (con la collaborazione di Fabio Rizzo), mentre il mastering è affidato Carl Staff, Chicago (USA).

1 AGOSTO, ORE 19

TAMUNA STORY “ACCUSSÌ”
I TAMUNA, Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia, Charlie Di Vita

Nel 2016 i Tamuna tornano in Sardegna con un concerto al teatro “Andrea Parodi” di Porto Torres che registra il tutto esaurito esibendosi insieme ai Tazenda.
L’11 marzo dello stesso anno presentano il singolo Mala Suerte che anticipa l’uscita del nuovo disco al Passing Clouds di Londra per l’etichetta inglese Batov Records riscuotendo grande successo. Nel dicembre del 2016 si esibiscono all’Auditorium Parco Della Musica di Roma conquistando il prestigioso Premio De Andrè. La band oggi è impegnata alla promozione del 3° LP prodotto in collaborazione con Riccardo Piparo (Ti.pi.cal.), disco uscito per l’etichetta italo inglese “The Vito Records”.

6 AGOSTO, ORE 19

MASTRU TEMPU
di e con Giampiero Amato, voce, fisarmonica, friscaletto, marranzano, zampogna a paro, tamburi a cornice, chitarra
Nino Nobile, mandolino, mandola, chitarra
Nino Amato, tamburi a cornice, tammorra, percussioni mediterranee

Mastru tempo è uno spettacolo musicale-teatrale, una storia ideata e scritta dal cantautore polistrumentista Giampiero Amato. Nello spettacolo, Amato accompagna il pubblico in un vero viaggio nel tempo, il tempo maestro, attraverso le vicende di una famiglia ideale, la cui storia si snoda attraverso diverse epoche, e al cui interno si intrecciano le storie di figli che scelgono strade e mestieri diversi. La storia è anche il pretesto per ripercorrere e riscoprire alcuni degli aspetti più intimi e magici dei mestieri e degli strumenti della tradizione e della cultura siciliane, alcuni dei quali ancora oggi vivono come custodi di un sapere antico, da preservare e da rinnovare. Così il fabbro, il pastore, il carrettiere, il cantastorie sono protagonisti di canti struggenti e di cunti arcaici, così come sono protagonisti i canti d’amore e di corteggiamento e le serenate di una Sicilia antica ma vivida, che ha nel tempo un suo complice e in Amato un suo interprete.

7/8/9 AGOSTO, ORE 19

POTEVA ANDARE MEGLIO
Cristiano Pasca, Roberto Pizzo

“Roberto Pizzo: 55 giorni di quarantena passati a casa con moglie e figlia neonata.
Cristiano Pasca: 57 giorni di quarantena (perché due giorni prima della chiusura era a casa col mal di schiena) passati in 45 mq con la fidanzata che lavorava in smartworking.
Avevamo tante aspettative, ci siamo dati forza e speranza gridando #AndràTuttoBene; Per rimanere vicini alle persone che amiamo abbiamo fatto interminabili videochiamate di gruppo e dirette instagram; abbiamo cantato durante i meravigliosi flashmob dal balcone… ma cosa abbiamo fatto nel nostro intimo, costretti stare a casa? Come siamo cambiati dopo questo lockdown? È andato veramente tutto bene o… #PotevaAndareMeglio?”
Poteva Andare Meglio, uno spettacolo che racconta in modo ironico, pungente e provocatorio tutto quello che i due protagonisti hanno vissuto in quarantena e non hanno ancora avuto il coraggio di raccontare.

13 AGOSTO, ORE 19

CANZONI DEL SUD
Maurizio Bologna, Alessandra Ponente,Francesco Campanella, Katia Raineri, Alessio Tarantino, Francesco Bologna

Canzoni del Sud è un progetto musicale nato per riproporre e valorizzare canti e musiche tradizionali del Sud Italia e di tutto il mediterraneo, storie cantate, musicate e interpretate da Maurizio Bologna e dalla voce folk di Alessandra Ponente, insieme all’orchestrina che da sempre li accompagna.

20 AGOSTO, ORE 19

ROSASPINA
Serena Ganci, Gabriele Cicirello

Rosaspina vuole dare voce a tutte quelle donne che, al contrario della bella addormentata, non si sono mai svegliate da quell’incubo, trovando il loro carnefice dietro il principe azzurro.
Nel mondo muoiono ogni anno migliaia di donne per mano del loro compagno di vita, in Italia la media è di una donna ogni tre giorni. Ciò riguarda tutti da vicino, vogliamo quindi riscrivere dei racconti musicati che parlino delle tante “Rosaspina” attingendo dall’opera “Ferite a morte” di Serena Dandini.

21/22/23 AGOSTO, ORE 19

ASTOLFO SULLA LUNA
da Orlando Furioso
liberamente tratto dal canto XXXIV
di e con Filippo Luna
musiche eseguite dal vivo Giacomo Scinardo
ambientazione sonora Vittorio Di Matteo.

Astolfo sulla Luna è un concerto per attore e musicista, rigorosamente in versi. È un puro divertissement tra parole e musica tratto con qualche licenza poetica dal XXXIV canto dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Nato come un semplice reading, si è arricchito man mano di una scenografia sonora che creasse le atmosfere dei luoghi visitati dal nostro eroe.
“Le cose perse in terra dove vanno a finire? Sulla Luna”
“Se la ragione degli uomini è quassù che si conserva, vuol dire che sulla Terra non è rimasta che pazzia”
Il viaggio di Astolfo è una parabola incredibilmente attuale, ci fa pensare che il mondo come oggi lo vediamo e viviamo è solo il frutto della nostra perdita di senno, della nostra follia. Ma il nostro di senno non è finito sulla luna come quello di Orlando, il nostro lo abbiamo perso e non ci sarà nessuno pronto a partire per riportarcelo indietro.
Astolfo è oggi, molto probabilmente, il cavaliere magico che vive dentro ognuno di noi. Il nostro senno è dentro di noi, imprigionato dalla follia urbana, dalla perdita di umanità e ci vuole un gran coraggio e una grande energia per farsi ispirare, per tornare a riappropriarsi del nostro essere umani, della nostra ragione.

27 AGOSTO, ORE 19

Il CamiNoto
Mario Caminita, Manlio Noto

Il CamiNoto, oltre ad essere una crasi dei cognomi dei due protagonisti, è anche un’esperienza musicale e letteraria. I nostri artisti condividono diverse passioni, tra le quali la musica e la lettura di bei libri. Ecco come nasce il CamiNoto, dalla fusione di queste. Ed ecco allora che una sera di qualche anno fa decisero di creare un format che si concentrasse su questi due elementi che convivono e si alternano come protagonisti. Ci saranno momenti in cui la musica diventa unica protagonista, con Manlio Noto chitarra e voce, e Mario Caminita al piano elettrico, e altri in cui la musica fa spazio alla lettura, si trasforma nel letto di un ruscello che segna la traiettoria emozionale che cercherà di creare con la lettura e la calda voce di Mario Caminita, attingendo ad una letteratura esclusivamente di autori siciliani, di ieri e di oggi. Ad esempio, qualche estratto da scritti di Verga o Pirandello, o brani più leggeri e divertenti, come le storie descritte da Andrea Camilleri e anche di autori più contemporanei, dei giorni nostri, certamente meritevoli di adeguata attenzione e considerazione, come Roberto Alajmo, o le brillanti Maria Cubito e Sofia Muscato, così come le poesie del giovanissimo Alessio Arena o le opere del riconsciuto drammaturgo nostrano Davide Enia. Insomma, potremmo definire il CamiNoto come un “concertreading”, o se preferite, per essere ancora molto, ma molto più chiari, buona musica suonata e bei libri letti per voi.

28/29/30 AGOSTO, ORE 19

COMU VENI FERRAZZANO
Dall’opera di Giuseppe Pitrè
di e con Giuseppe Provinzano

Nel 1°capitolo della Trilogia abbiamo lavorato su ” U’ pappaiaddu ca cunta tri cunti”, una delle favole più significative del Pitrè, capolavoro narrativo e drammaturgico di storie nella storia, capace di far viaggiare nel tempo e nello spazio tra reale e immaginifico, una storia carica di simbologia e saggezza popolare: un cuntu per bambini e famiglie dal forte potere performativo caratterizzato dalle immagini animate in video mapping (di Petra Trombini) che scorgano dalla bocca di un narratore qualunque (Giuseppe Provinzano), che si fa personaggio per diventare condottiero e animatore di questo viaggio dentro il mondo fiabesco del Pitrè. Per guidarci in questa trilogia abbiamo scelto di affidarci alla figura di Ferrazzano, alter ego scaltro di Giufà al quale il Pitrè ha dedicato diverse storie nella sua opera a fare da contraltare al babbasone di lui più noto. Ferrazzano sarà una sorta di Virgilio, un train d’union tra i vari capitoli che in questo secondo lavoro si presenta in tutta la potenza narrativa e performativa. “(Comu Veni) Ferrazzano” è a tutti gli effetti un esperimento scenico performativo, un lavoro che si muove tra narrazione, cunto e performance: nell’opera del Pitrè, Ferrazzano è presente più volte con tanti frammenti, piccole storie che ne delineano il carattere ma non ne restituiscono un’ identità riconoscibile in unico racconto. Ferrazzano ci condurrà pertanto tra le storie nelle storie, passando da una a un’altra, facendo scegliere al pubblico attorno a sé una o più storie delle tante che sarà in grado di raccontare, quale primo esemplare delle posteggie ancora prima che queste fossero tali. Un personaggio denso capace di raccontare tutto e il contrario di tutto, in un meccanismo aperto che si modifica di giorno in giorno, cosi come lui era abituato a fare. Un tutto fare nella vita / Un tutto raccontare sulla scena. Un primordiale performer dei cunti e delle narrazioni.

3 SETTEMBRE, ORE 19

MODUGNO – UNA STORIA DA RACCONTARE
Con Tony Colapinto
Francesco Bega alla chitarra

Il racconto del mito, dell’artista, dell’uomo che ha fatto cantare il mondo intero in lingua italiana, con la sua musica e i suoi testi.
Una storia da cantare, con i più grandi successi di Domenico Modugno. Uno spettacolo interattivo e coinvolgente, con un alternarsi sottile di momenti ironici e di alcuni più melanconici e con suggestive evocazioni poetiche.
Dalle canzoni dal sapore popolare e dialettale, alle canzoni d’amore più famose dell’indimenticabile Mimmo Modugno.

4/5 SETTEMBRE, ORE 19

FIGLI DEGLI ANNI ’80
Rosario Terrnova
Regia di Giulia Galati

Rosario Terranova con Othelloman ripercorre gli anni ’80 in chiave comica.
Come e cosa ha cambiato la tv di quegli anni? Un tam tam tra musiche e aneddoti, che solleciterà la nostra memoria…

6 SETTEMBRE, ORE 19

#DANZA
Elisa Parrinello, I Picciotti della Lapa, The Vito Movement

“Danza” è uno degli ultimi brani del collettivo di The Vito Movement, che è stata registrata da casa durante il LockDown in collaborazione con gli allievi del laboratorio di musica e percussioni del Teatro Ditirammu di Palermo.
Rappresenterà il “Primo Step” di ripartenza, una chiusura/riapertura, avvolto dal coraggio del rischio, dal bisogno di resistenza, di rinascere, di RiVita l’unico contagio di cui non privarsi mai: l’Amore.
Canti, balli, musiche folk de I Picciotti della Lapa si mescoleranno alle musiche electro-pop della raccolta di brani di The Vito Movement, di Giovanni Parrinello e Marco Raccuglia.

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