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Reddito di cittadinanza, nell’ennese 12.633 percettori – di Giuliana Scillia

Reddito di cittadinanza, nell’ennese 12.633 percettori
L’importo medio dell’assegno erogato ammonta a 552,97 euro mensili. Il più basso in Sicilia.
12.633 è il numero di individui che, nel Libero Consorzio Comunale di Enna, percepisce il reddito di cittadinanza (RdC).
Il due per cento delle domande di RdC in Sicilia proviene dunque dall’ex Provincia ennese, con ben 5.563 nuclei familiari che si affidano alla tanto discussa misura di sostegno economico e di contrasto alla povertà.

Tenuto conto di tutte le criticità di un sistema mortificato dalle pratiche furbesche (e illegali) e dalla sua contingente natura di mero assistenzialismo, i numeri mostrano una situazione in cui ben l’8,2 per cento della popolazione residente sul territorio (secondo gli ultimi dati ISTAT – 162.368 abitanti), si trova a combattere situazioni legate a povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale.
Un dato che dovrebbe far riflettere, soprattutto se si tiene conto che secondo i dati dell’Osservatorio INPS, la cifra cresce ulteriormente, toccando quota 13.280, se ai precedenti si sommano i percettori di Pensione di Cittadinanza (gli over 67), in totale 617 persone che usufruiscono, nel territorio dell’ex Provincia, di un assegno di importo medio mensile pari a 230,85 euro.
L’importo medio dell’assegno del RdC ammonta, invece, a 552,97 euro mensili. Il più basso in Sicilia dove prima in classifica è Palermo con un importo medio di 664,45 euro.
Da Aprile 2019 ad Agosto 2020 le domande accolte per il reddito di cittadinanza sono state: 6.711 (circa lo 0,5 per cento di quelle nazionali) di cui 592 decadute, mentre quelle respinte o cancellate ammontano a 1.491 ( lo 0.3 per cento di quelle nazionali); 228 risultano essere in lavorazione.
La situazione potrebbe però cambiare già dal 2021, quando, secondo il Premier Giuseppe Conte, dovrebbe prendere il via un nuovo sistema che consenta l’incontro tra attuazione del reddito di cittadinanza e inserimento nel mondo del lavoro, andando a sostituire l’attuale misura definita dal Governo “senza progettualità”.

Giuliana Scillia

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