Questione femminile: Cgil Sicilia, negativo il bilancio della legislatura che va a chiudersi sulle politiche di genere. “Confronto per una strategia al femminile”
Palermo, 13 lug – Un bilancio sulle politiche di genere, e sulle azioni conseguenti, della legislatura che volge al termine viene fatto dalla Cgil Sicilia in una nota inviata al Presidente della Regione e agli assessori del suo governo. Ed è un bilancio negativo. “Non c’è stato confronto, non è stata definita una strategia al femminile neanche in relazione al Pnrr – scrivono Gabriella Messina, segretaria regionale Cgil ed Elvira Morana, responsabile nel sindacato le politiche di genere- non sono stati tracciati quindi obiettivi condivisi per il superamento delle criticità che incidono sull’occupazione femminile, che resta a livelli bassi”.Nella nota le rappresentanti della Cgil sottolineano che “mettere al centro i bisogni delle donne significa dare risposte che alimentano investimenti, occupazione e infrastrutturazioni sociali, interventi sanitari, sistema educativi formativi. Tutto ciò sottolineano richiede non interventi frammentari ma una visione complessiva. Tutto quello che abbiamo chiesto, come la verifica sui consultori ancora oggi non in linea con requisiti organizzativi e strutturali sufficienti e le deficienze del servizio di Ivg non ha avuto riscontri e anche la cabina di regia per il contrasto alla violenza di genere non è ancora operativa”. Nè “può essere considerato strategia di genere – rilevano- avere messo una donna in una Giunta regionale tutta al maschile”. La Cgil chiede comunque il confronto “perchè questi sono temi di cui non si può fare a meno e su cui occorre una cambio di passo a beneficio di tutta la collettività”.


