Progetto “Recupero, Conservazione e Valorizzazione delle Risorse Genetiche Equine ed Asinine Siciliane”
L’Istituto Incremento Ippico pere la Sicilia consegna i risultati finali
Venerdì 16 maggio, ore 9.30
Via Vittorio Emanuele 508, Catania
Catania, 14 maggio 2025 – Venerdì prossimo 16 maggio, ore 9.30, via Vittorio Emanuele 508, Catania, verranno illustrati i risultati finali del progetto “Recupero, Conservazione e Valorizzazione delle Risorse Genetiche Equine ed Asinine Siciliane”, realizzato dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, con la collaborazione dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, delle Università di Catania (Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente – Di3A) e di Messina (Dipartimento di Scienze Veterinarie).
Nei tre anni di attività, il progetto, finanziato attraverso la Misura 10.2.b “Conservazione delle risorse genetiche animali in agricoltura” del Piano di Sviluppo Rurale per la Sicilia 2014-2022, si è posto l’obiettivo di sviluppare un piano di salvaguardia per le razze già riconosciute (Cavallo Purosangue Orientale, Cavallo Sanfratellano, Asino Pantesco e Asino Ragusano) e un piano di caratterizzazione per i Tipi Genetici Autoctoni (TGA) dell’Asino Grigio che non ha ancora raggiunto lo status di razza, e del Cavallo Siciliano, che invece, ha ottenuto il riconoscimento nel febbraio dello scorso anno, a progetto avviato, dopo un lungo iter di circa 20 anni. Inoltre, è stata realizzata una Banca del Seme per lo stoccaggio di seme degli stalloni oggetto dell’indagine.
Dopo i saluti istituzionali di Ignazio Mannino, commissario straordinario dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, Salvatore Barbagallo, assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e Fulvio Bellomo, dirigente Regione Siciliana, i lavori verranno aperti da Michelangelo Bentivegna, direttore dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. Parteciperanno i docenti Salvatore Bordonaro (Di3A – Unict) e Alessandro Zumbo (Dipartimento di Scienze Veterinarie – Unime) entrambi responsabili scientifici, ed Elina Scollo, medico veterinario, consulente per la Riproduzione e la Banca del Seme. La tavola rotonda sarà moderata da Concetta Torrisi, medico veterinario, funzionario dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. Il progetto verrà introdotto da Salvatore Bordonaro, mentre Alessandro Zumbo, argomenterà sulla caratterizzazione morfologica degli equidi. Le relazioni scientifiche sono affidate a Morena Carlentini, dottoranda Di3A, che parlerà dello “Studio della diversità genomica nelle razze equine siciliane”; Andrea Criscione, docente Di3A, sull’Indagine della diversità genetica nelle popolazioni asinine siciliane mediante marcatori SNP e SSR; Serena Tumino, ricercatrice Di3A, sul “DNA mitocondriale e loci del colore del mantello nelle popolazioni asinine siciliane”; Carla Mainenti, medico veterinario, Istituto Incremento Ippico per la Sicilia sulla “Scelta degli stalloni, prelievo e conservazione del seme”.
Durante il convegno verranno presentate anche tre pubblicazioni, realizzate nell’ambito del progetto. Oltre al Manuale per la divulgazione, sono di grande pregio un Catalogo nel quale è descritta e indicata per genealogia una selezione di stalloni in dotazione all’Istituto Incremento Ippico, custoditi nelle scuderie della sede di Catania, nella Tenuta Ambelia, a Militello Val di Catania, presso le stazioni di monta in contrada Ciccaldo nel comune di San Fratello (ME), contrada Mirtoti nel comune di Caronia (ME), e il restauro di un Antico Registro, risalente al 1935, ritrovato negli archivi dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, nel quale venivano indicati la presenza e la distribuzione degli stalloni in quegli anni in tutte le stazioni di monta presenti sul territorio isolano.
Per l’intera durata del progetto, sono stati effettuati sopralluoghi e visite oltre che presso la sede catanese dell’istituto Incremento Ippico per la Sicilia, anche presso la Tenuta Ambelia, e numerosi allevamenti in tutta l’isola.Dopo aver individuato le aziende, gli allevatori custodi che, sul territorio siciliano, possiedono animali ascrivibili alle popolazioni da caratterizzare e a razze a rischio di estinzione da conservare, i veterinari hanno proceduto al campionamento di materiale biologico individuale necessario per la creazione della banca del DNA equino e asinino (congelamento); la creazione di una banca del materiale seminale equino e asinino (crioconservazione); e l’ottenimento dell’informazione molecolare individuale necessaria per lo studio della struttura genomica delle Risorse Genetiche Animali (RGA). Il progetto è stato presentato in numerose manifestazioni.


