Qualche giorno fa avevo riportato un detto popolare: a’ vigilia d’ognissanti, a nivi canti canti. Era, infatti, usuale in passato che nei primi giorni di novembre arrivasse nei monti siciliani la prima avvisaglia nevosa. Per non dire che a Enna stessa capitava di avere nevicate dopo i Morti (l’ultimo episodio a metà anni Novanta).
Questa premessa mi serve per annunciare un passaggio instabile (venerdì e sabato) che attinge aria dalla regione scandinava e che porterà temperature in quota sui 2-3 gradi, tipici dell’inverno.
Quali saranno le conseguenze? Le precipitazioni più diffuse le avremo, come anticipato, nella costa tirrenica e negli appennini siciliani, soprattutto sui versanti nord. Non si possono escludere i tipici sconfinamenti verso le nostre aree più interne, grazie a quei nuclei che riusciranno a superare lo sbarramento dei monti della dorsale. Venti nordoccidentali e poi di tramontana netta porteranno a Enna valori massimi probabilmente sotto i 10-11 gradi e minime sicuramente fredde, acuite dal vento, sui 4-6 gradi.
La quota neve è ancora abbastanza alta, ma le cime appenniniche (sui 1700-1800 metri slm) potrebbero vedere i primi fiocchi. L’Etna avrà un altro po’ di neve dopo quella dei giorni appena trascorsi. Da domenica breve rialzo termico. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


