Precari dei comuni: Cgil e Fp Cgil Sicilia, “I problemi non si affrontano con le mezze soluzioni. La regione stanzi risorse adeguate per aumentare le ore dei precari e per nuove assunzioni. Ne va del presente e del futuro di migliaia di persone e dell’efficienza dei servizi
Palermo, 26 mag- “Affrontare la questione dei precari dei comuni e conseguentemente dell’efficienza dei servizi offerti con mezze soluzioni è come non affrontarli. Da un lato i comuni si trovano con personale ridotto, che spesso copre servizi importanti senza riuscire a garantirli in pieno, dall’altro migliaia di lavoratori sono destinati a un presente e a un futuro di povertà”. Noi chiediamo da tempo soluzioni ed è arrivato il momento che queste arrivino”. Lo scrivono in una nota congiunta i segretari della Cgil e della Fp Cgil siciliane, Alfio Mannino e Gaetano Agliozzo. I due esponenti della Cgil sollecitano un incontro con il governo regionale e sottolineano: “Il nostro pressing sulla regione è costante da tempo, abbiamo sollecitato un emendamento in proposito già nella scorsa finanziaria. Reiteriamo ora la richiesta, chiedendo che nella manovra in discussione siano stanziate le risorse necessarie, almeno 30 milioni, per portare a 36 ore il lavoro di chi è impegnato part time e per procedere a nuove assunzioni”. Mannino e Agliozzo ricordano che la Cgil ha rilanciato il tema per ultimo dopo la più recente assemblea dei comuni, “quando dai sindaci è venuto il grido d’allarme sulla impossibilità di erogare i servizi con le attuali carenze di personale, che mette anche a rischio la possibilità di percorsi virtuosi di crescita per la carenza anche di figure professionali qualificate”. “I comuni e il personale precario- concludono Mannino e Agliozzo- non possono essere abbandonati a se stessi, deprivati di risorse importanti, non sostenuti, e questo è quello che sta accadendo”.


