Sfatare il luogo comune che questa è una terra dove la gente nasce vive e muore rassegnata. E’ questo il messaggio che Giovanni Impastato vuole lanciare soprattutto ai giovani con il suo libro “Mio fratello” presentato nella giornata di ieri 13 luglio al Circolo Regina Margherita di Pietraperzia. A presentare l’ospite Silvia Romano del locale gruppo Civitas che ha anche organizzato l’evento. Presenti Emiliano Spampinato dell’associazione amici della Biblioteca, il vicario foraneo don Osvalo Brugnone, il comandante della stazione dei Carabinieri di Pietraperzia Maresciallo Rescio, il segretario provinciale generale della Cgil, Antonio Malaguarnera. Moderatore Giuseppe Amico, presenti anche rappresentanti di associazioni laiche e religiose locali ma soprattutto molti giovani. Svariate le tematiche affrontate da quelle ambientali, della legalità, disobbedienza civile, e della politica con la P maiuscola. Ma il vero tema della serata quello dell’indifferenza e rassegnazione che regna nei nostri territori. Ma per Giovanni Impastato cambiare è possibile anche là dove sembra non ci siano più speranze, e che lo si può fare in un solo modo: uscendo dalla comodità delle nostre vite borghesi e impegnandoci soprattutto e partecipando.


