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Piano dell’aria: Mannino (Cgil), bocciatura del Tar certifica il fallimento della politica.

Piano dell’aria: Mannino (Cgil), bocciatura del Tar certifica il fallimento della politica. Subito ora tavolo negoziale per soluzioni che mettano insieme i temi del rilancio dell’industria, dell’occupazione e della tutela dell’ambiente

Palermo, 28 lug- “La sentenza del Tar, che accoglie i ricorsi delle multinazionali del petrolio e del cemento contro il piano regionale di tutela dell’aria, rappresenta il fallimento della politica. Come sindacato abbiamo più volte sollecitato una soluzione concordata al tavolo negoziale, che mettesse assieme i temi del rilancio dell’industria, dell’occupazione e della tutela dell’ambiente. Oggi questo tavolo diventa ancora più urgente”: lo dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. “La sentenza del tribunale amministrativo regionale- rileva Mannino.- certifica l’esistenza di un problema che era già noto, che continua a esistere e che va risolto. Il tema della transizione energetica non può essere affrontato con superficialità – sottolinea- e le sentenze della magistratura come quest’ultima piuttosto che mettere un punto su temi delicati come quelli della tutela ambientale devono essere intese come un impulso all’ avvio di un percorso incentrato sulla responsabilità di tutti i soggetti in campo, a partire dalla politica, e finalizzato al rilancio dell’apparato industriale nella sostenibilità ambientale”. Mannino è critico sull’azione del governo regionale: “Quest’ultima vicenda- dice- si aggiunge ai tanti fallimenti di una politica stagnante che galleggia sui problemi. Dal Presidente della Regione- aggiunge- abbiamo nella sostanza solo proclami, poi le misure della finanziaria per lo sviluppo e l’occupazione non decollano, i fondi non vengono spesi, il rapporto col governo nazionale, in questa fase fondamentale, viene esperito dall’esecutivo regionale come contrapposizione continua , dando fiato alle trombe delle polemiche di piccolo cabotaggio, invece che a quelle dell’azione e della soluzione dei problemi che sono di competenza della Regione”. Il segretario della Cgil sottolinea che così “non si va da nessuna parte. Urgono segnali da parte del governo regionale di sblocco di un’azione politica stagnatne”.

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