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Pescherecci siciliani sequestrati dalla Libia: Flai Cgil chiede ai governi regionale e nazionale avviino interlocuzione con Europa

Pescherecci siciliani sequestrati dalla Libia: Flai Cgil chiede ai governi regionale e nazionale avviino interlocuzione con Europa per risolvere questione e mettere fine a situazioni come quest

Palermo, 3 set- Sul sequestro da parte delle autorità libiche di due imbarcazioni da pesca delle marinerie di Mazara del Vallo e Ragusa interviene la Flai Cgil Sicilia auspicando “una rapida soluzione per questa crisi diplomatica e politica. Chiediamo al Governo regionale e a quello nazionale – scrivono in una nota Filippo Romeo , segretario regionale Flai responsabile per il settore pesca e Giovanni Di Dia, segretario generale della Flai-Cgil di Trapani- di avviare una interlocuzione con le istituzioni europee per mettere fine a questa situazione di grave incertezza che vede protagonisti, loro malgrado, lavoratori che pagano lo scotto della grande instabilità politica dell’ intera area”. I due esponenti della Flai esprimono parole di condanna per “questo ennesimo atto di forza da parte delle forze militari libiche- affermano- nei confronti di lavoratori armati solo delle difficoltà che incontrano ogni giorno per mantenere le proprie famiglie. Lavoratori. Aggiungono i due sindacalisti- che negli anni si sono contraddistinti per la loro azione umanitaria nei confronti di tanti profughi che nel Mediterraneo vedono una via per sfuggire dalle loro condizioni di disagio”.

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