Il Progetto PASQUA_sia
“PASQUA_sia”. E’ il nome scelto dal fotografo ennese Carmelo Stompo ma da tutti conosciuto come Melo e che riguarda la “grigia” storia di Pasquasia. Questo sito è stata la più importante miniera di Sali alcalini misti in Sicilia, con oltre 500 dipendenti, con un indotto altrettanto numeroso, e l’Italkali, azienda gestore, la terza fornitrice mondiale di sali potassici. La mattina del 27 luglio 1992, i minatori trovano i cancelli chiusi, la miniera chiusa per sempre, una vera catastrofe per l’economia di due province. C’erano voluti più di cinquanta anni per diventare una delle più importanti miniere al mondo e un solo giorno per decidere di fermare tutto. “Ho riflettuto molto sul nome di questo luogo – commenta Melo – Pasquasia; le immagini che man mano venivano fuori mi ponevano domande: paura, rabbia, interessi, fatica, vita, morte, troppe domande a cui non sapevo rispondere. Pasquasia è stata una sensazione d’improvviso silenzio, un’assenza che naturalmente presupponeva una forma precedente di presenza…Dopo sette anni ho ripreso le fotografie che erano venute fuori da quel viaggio nel “martirio” e, riguardandole, ho capito che dopo il “martirio” doveva esserci la speranza, PASQUA_sia! Ho riflettuto allora sulle fotografie che avevo realizzato, quelle immagini rappresentavano le mie sensazioni, le mie paure, i miei interrogativi sempre senza risposte; occorreva adesso rimetterne in ordine la storia, la storia dei minatori, la storia delle persone che hanno lottato e di quelle che hanno soltanto guardato, la storia di una miniera “discussa” in una terra ricca e martoriata, un’altra storia siciliana”.
PASQUA_sia è un progetto “in divenire” al quale l’autore sta ancora lavorando e vorrà diventare certamente un libro fotografico, i testi sono di Ignazio Vanadia che ha saputo leggere in quelle immagini ed è entrato con la sua anima dentro la mia…
“La cappa di nebbia che avvolge Pasquasia si è trasformata in una ragnatela in cui chiunque ci abbia avuto a che fare ne è rimasto impigliato” . (Anonimo)
BIO
Fotografo, siciliano, vive e lavora a Catania.
Si dedica alla fotografia da oltre 30 anni rendendola uno strumento per raccontare storie; vere ma anche profondamente false, una fotografia “umile” e “violenta” che non solo documenta ma osserva e colpisce. Carmelo ascolta, osserva, realizza fotografie che possano diventare affreschi in cui riconoscersi. Non importa dove si svolgano le storie, lontano nel mondo o vicino a casa, ciò che conta è raccontarle con forza e onestà. Carmelo Stompo vive e lavora a Catania; dal 2014 lavora, col figlio Mattia, a un progetto culturale che ruota intorno alla fotografia, 2LAB. Fa parte del collettivo Seething e la sua fotografia documentaristica esplora luoghi e persone di questo tempo concentrandosi sulle questioni sociali, come i recenti progetti sulla crisi migratoria, la desertificazione.


