Sono stata a Furci Siculo per esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia di Lorena Quaranta.
Questa sentenza non riguarda solo la giustizia per Lorena, ma anche il messaggio che diamo alla nostra società. Ridurre la durezza della condanna per un crimine confermato come il femminicidio rischia di essere interpretato come un segnale di indulgenza. In una società che lotta contro la violenza di genere, questa decisione è un passo indietro inaccettabile.
La famiglia di Lorena merita giustizia completa e imparziale. Ogni giorno il loro dolore è vivo e palpabile. Una sentenza corretta può lenire quel dolore, mentre una decisione inconcepibile lo aggrava. Questa sentenza tradisce la memoria di Lorena e infligge ulteriore sofferenza alla sua famiglia. È nostro dovere morale e legale garantire che la giustizia sia fatta.
Chiedo una revisione approfondita della sentenza e una riflessione su come il nostro sistema giudiziario affronta casi di questa natura. La Corte di Cassazione deve garantire che la giustizia sia equa e conforme ai principi della nostra Costituzione. Dobbiamo assicurarci che ogni sentenza rifletta i valori di giustizia e umanità della nostra Repubblica.
On Stefania Marino


