NUOVA STAZIONE DI ENNA
DISCUSSI I TEMI TECNICI E SCIENTIFICI SU INIZIATIVA DELL’UNIVERSITÀ KORE
Come preannunciato, si è tenuta presso l’Università Kore di Enna, su iniziativa del suo presidente prof. Cataldo Salerno, la prima riunione della conferenza appositamente costituita tra il mondo accademico e i responsabili di RFI Rete ferroviaria italiana, ing. Salvatore Leocata; di ITALFERR, ing. Salvatore Vanadia; del Gruppo Scelfo, avv. Alessandro Scelfo; e, nella sua qualità di Commissario incaricato dal Governo per la realizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, l’ing. Filippo Palazzo.
Per l’ambito accademico hanno partecipato, accanto al preside della Facoltà di Ingegneria e Architettura della Kore, prof. Francesco Castelli; i professori Giovanni Tesoriere, ordinario di Strade, ferrovie e aeroporti e tra i massimi esperti internazionali del settore, Tullio Giuffré e Dario Ticali, entrambi associati nello stesso settore scientifico disciplinare del prof. Tesoriere nell’Università di Enna. In collegamento da remoto è intervenutao la prof.ssa Francesca Moraci, ordinario di Urbanistica nell’Università di Reggio Calabria e già componente del Consiglio di amministrazione del Gruppo Ferrovie dello Stato.
L’incontro, iniziato addirittura in anticipo rispetto all’orario fissato, si è tenuto nella Sala del Consiglio dell’Università a porte chiuse, proprio per sottolineare la natura tecnico-scientifica e non politica della conferenza. Questo non ha impedito, anzi ha agevolato, la massima franchezza di tutti gli interventi e l’approfondimento di tutte le tematiche emerse in questi anni, e particolarmente nelle ultime settimane, sulla localizzazione della nuova stazione di Enna nell’ambito dell’ammodernamento della dorsale Catania-Palermo, prevista in un sito più distante di quello attuale.
È stata subito scartata da tutti la fattibilità tecnica della recente proposta votata dal Consiglio comunale di Enna, atteso che la stessa prevedrebbe un’impraticabile stazione a circa 250 metri sotto terra, quando la massima profondità su una linea ferroviaria nel mondo è attualmente di 80 metri.
È stato d’altra parte evidenziato che, in presenza di una tratta già in fase di appalto imminente, nella quale è ricompresa proprio la realizzazione della nuova stazione di Enna, risulterebbe proibitivo rivedere l’intera progettazione, cosa che peraltro ritarderebbe un’opera essenziale per la Sicilia.
Coordinato dal prof. Salerno, che ha più volte sottolineato il carattere cooperativo e costruttivo della conferenza ed ha per questo ringraziato i tecnici ospiti, il dibattito, pur non escludendo a priori alcuna ipotesi, è stato quindi indirizzato in particolare sull’esame delle possibili soluzioni tecnologiche, procedurali e finanziarie in grado di consentire di integrare la nuova stazione nella rete urbana di Enna, con riferimento sia alla rete stradale che a quella dei servizi pubblici di mobilità.
Questo tema, che ha visto la partecipazione attiva di tutti gli esperti accademici e delle aziende coinvolte, oltre che la valutazione attenta e puntuale da parte del Commissario governativo, è risultato infatti essere quello condivisibile da tutti, dal momento che non era nella disponibilità dei rappresentanti di RFI e di Italferr un mandato per ridiscutere la progettazione già approvata da oltre diciotto mesi da tutti gli enti coinvolti, incluse le amministrazioni territoriali e i consigli comunali.
La proposta di lavorare su ipotesi progettuali in grado di integrare la nuova stazione nella rete urbana di Enna è stata particolarmente sostenuta dall’avv. Scelfo e favorevolmente accolta dalla generalità dei partecipanti, fermo restando il compito di individuare i modi migliori per farlo. Alcune soluzioni al riguardo sono venute dai professori partecipanti, che hanno evidenziato l’importanza di collegare la sezione con il centro di Enna Bassa, i due poli dell’Università Kore e il futuro Policlinico.
Dopo circa tre ore di dibattito, è stato convenuto di tornare a rivedersi nel breve periodo per lavorare sulle tracce indicate. Lo scopo rimane quello di rendere la nuova stazione di Enna veramente utile e di pregio, e non un’opera da abbandonare in aperta campagna. È stata unanime l’intenzione di realizzare un’opera che contribuisca alla mobilità dei cittadini, dei turisti e degli studenti da e verso la città capoluogo e il suo entroterra, facendola divenire fattore di sviluppo economico e sociale.


