Come è noto, 5 comuni della provincia di Enna dipendono quasi esclusivamente da Ancipa per
le loro risorse idropotabili.
Ci risulta1 che la Cabina di Regia della Regione per la gestione della crisi idrica, di comune
accordo con l’Autorità di Bacino, a far data dal 15 novembre, abbia riservato gli ultimi 480
mila m3 di acqua dell’Ancipa, per far sì che questi 5 Comuni possano continuare a usufruire
del servizio idropotabile (razionato a 7 giorni) fino al mese di febbraio.
Premesso che (come già detto) tale soluzione suscita più di un dubbio, per la presenza della
fauna ittica, che ha bisogno di un volume minimo per sopravvivere e che quindi andrebbe
1 comunicazione di AcquaEnna del 5 novembre scorso (e non una comunicazione ufficiale
dell’Autorità di Bacino o di Siciliacque, gestore dell’invaso)
NicosiaAssociazione di promozione sociale
Vicolo I Trappeto S. Agata n. 19 – 94014 Nicosia
Cod. fisc. 91053160866
Il Presidente – ing. Fabio BRUNO
fabio.t.bruno@gmail.com – 3477271992
immediatamente trasferita, e per il volume occupato dai detriti sul fondo dell’invaso che corri-
spondente ad acqua che non potrà essere utilizzata,
scollegando tutti gli altri comuni, la riserva teoricamente permetterebbe a questi 5 comuni di
“resistere” in mancanza di pioggia almeno fino a fine febbraio. Infatti riducendo l’erogazione
di acqua dall’Ancipa da 206 l/s a 32 l/s, si passerebbe da un consumo settimanale di 160.000
m3 ad un consumo di 25.000 m3 (inclusivi delle perdite di rete), ovvero da 23.000 m3 a 3.600
m3 al giorno.
Ebbene alla data di oggi, 18 novembre, sono già trascorsi tre giorni e non si ha notizia di va-
riazione di erogazione, anzi si apprendono notizie di ritardi, come ad esempio quello dell’en-
trata in funzione dei nuovi pozzi di Enna, che quindi resterà alimentata da Ancipa fino a mer-
coledì prossimo.
Insomma sembrerebbe che ad oggi nulla sia cambiato e, pur non essendo stati pubblicati
nuovi dati di volumi residui nell’invaso Ancipa2, questo trova riscontro dalle curve di livello
dell’acqua dell’Ancipa che non cambiano di pendenza, come si evince graficamente dalle due
curve allegate per le ultime 4 settimane (da 906,15 a 900,27, ovvero quasi 6 metri in 4 setti-
mane) e dell’ultima settimana (da 901.88 a 900.27, ovvero circa 1,5 metri in 1 settimana).
E’ quasi superfluo evidenziare che ogni giorno di ritardo nell’attivazione della riserva corri-
sponde quasi ad una settimana in meno di riserva d’acqua per questi 5 comuni, che quindi con
questi primi 3 giorni di ritardo, invece che avere riserve fino alla fine di febbraio le avranno
solo fino alla prima settimana di febbraio, se il distacco degli altri comuni non avverrà entro
domattina le riserve si esauriranno alla fine di gennaio, se il ritardo dovesse prolungarsi fino a
venerdì 22 avranno risorse solo fino a fine dicembre e via dicendo.
Continuando con l’attuale livello d’erogazione le riserve saranno completamente esaurite entro
le prossime 2 settimane e fino a fine novembre non è prevista alcuna pioggia.
Pertanto vi chiediamo di intervenire immediatamente affinché ci venga garantita una riserva
sufficiente d’acqua, per evitare che il servizio venga interrotto e si debba ricorrere alle auto-
botti. L’uso delle autobotti a Nicosia non è realizzabile, poiché la gran parte delle abitazioni si
trova in quartieri storici, caratterizzati da vie anguste e ripidi saliscendi. Comunque non riu-
sciamo neanche lontanamente ad accettare che le nostre comunità debbano ricorrere al riforni-
mento d’acqua mediante punti di approvigionamento.
2 L’ultimo dato disponibile risale al 28 ottobre scorso: 0,848Mmc residui con una variazione di 0,159Mmc ri-
spetto alla settimana precedente
https://www.regione.sicilia.it/sites/default/files/2024-11/Situazione_volumi_invasati_AdB_Sici-
lia_28_Ott_2024_0.pdfAssociazione di promozione sociale
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Per il prossimo anno la situazione, nella migliore delle ipotesi, si prospetta invariata. Le ten-
denze climatiche e le previsioni a medio e lungo termine non lasciano presagire un anno pio-
voso che possa colmare il deficit idrico accumulato negli ultimi due anni.
Pertanto vi chiediamo di intervenire per garantire azioni che consentano che l’esigua risorsa
idrica dell’invaso Ancipa venga erogata solo ed esclusivamente per gli usi idropotabili, che
venga ridotto il numero di Comuni serviti dall’invaso, e che si intervenga immediatamente
per ridurre le perdite in rete.
In sostanza, fintantoché il deficit idrico non sarà colmato, l’invaso deve essere fruito esclusi-
vamente dai Comuni della provincia di Enna: si debbono scollegare i Comuni per i quali si
sono trovate nuove fonti idriche e si provveda, ad esempio, a mettere in funzione l’invaso Blufi
per la provincia di Caltanissetta.
Se questa soluzione non dovesse essere praticabile, si dovrà trovare il modo di far confluire
nell’invaso Ancipa acqua proveniente da un diverso sistema acquifero, accelerando tutte le
opere programmate, anche mediante l’utilizzo di strutture emergenziali provvisorie.
Certi del vostro tempestivo intervento porgiamo i nostri più cordiali saluti.
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