Una idea per certi versi da “Fantascienza” sino a qualche decennio fa, inizia invece a prendere sempre più corpo. Infatti sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione della Ciclovia che collegherà la città di Caltanissetta con Enna in particolare Enna bassa e Pergusa. Una opera questa che tra le varie ciclovie che si stanno prevedendo in Sicilia, con i suoi circa 35 chilometri è probabilmente la più lunga. L’intervento di poco meno di 4 milioni di euro finanziati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e mobilità, nell’ambito delle risorse di Agenda Urbana “Polo Urbano del Centro Sicilia” che vede i comuni di Enna e Caltanissetta interessati da una serie di misure di questo provvedimento che per il Comune di Enna vale complessivamente poco più di 17 milioni di euro. Alla gara hanno partecipato poco meno di 130 imprese. I lavori dovranno essere completati per contratto entro 440 giorni con una consegna prevista nel luglio del 2023. Il percorso inizia dal capoluogo nisseno e scende per la vecchia strada di Sabucina. Per il comune di Enna il tratto di territorio interessato partirà dalla riserva di Capodarso a poche centinaia di metri da una zona dove si trovavano diverse miniere come Trabonella sulla sponda nissena del fiume (di confine) Salso, e Giumentaro in quella ennese, per proseguire poi in direzione Borgo Cascino, Scioltabino, riserva Naturale Pergusa, Enna Bassa, via Unità D’ Italia servendo la stazione di Bike sharing ed ancora via Mazza, via delle Olimpiadi, Università Kore con la via Santa Barbara. Quindi un percorso quello che interessa il territorio del comune di Enna molto suggestivo toccando luoghi unici come il borgo Rurale Cascino realizzato in epoca fascista e dove il Comune di Enna proprietario degli immobili nell’ultimo decennio sta facendo importanti interventi di riqualificazione su questi, ultimo dei quali alla chiesa e locali annessi e dove si vuole realizzare un museo della civiltà contadina. Ma poi il passaggio alla riserva naturale speciale di Pergusa arrivando sino sulle sponde del lago, e la zona di Scioltabino anche questa da un punto naturalistico di bellezza unica per concludersi poi nella zona della città che ospita l’università. Quindi con questa infrastruttura si vuole puntare alla promozione di un tipo di turismo ecosostenibile sempre più in crescita in termini di fruitori. Un modo nuovo per scoprire una Sicilia interna per certi versi ancora tutta da conoscere con i suoi paesaggi e storia. “Faremo un lavoro di ripristino dei marciapiedi oltre che di realizzazione delle piste ciclabili monodirezionali e bidirezionale all’interno delle strade del centro urbano – commenta l’assessore all’urbanistica Giovanni Contino – Enna diverrà una città che si aprirà sempre piò un percorso verso una mobilità sostenibile. A breve adotteremo il piano urbano della mobilità sostenibile PUMS”.


