Sostegno immediato alla popolazione e ai comuni coinvolti e ristori per le imprese colpite. Comprendo e condivido la necessità di una risposta immediata da parte della politica, ma per affrontare la grande sfida dell’emergenza climatica in Sicilia non serve la legislazione d’emergenza, ma una seria azione di prevenzione, un piano straordinario di ampio raggio e risorse adeguate per far fronte alla fragilità del territorio e ai cambiamenti climatici che rischiano nei prossimi decenni di mettere in ginocchio la nostra isola.
Ieri sono intervenuto in Assemblea Regionale Siciliana nel corso del dibattito sull’emergenza scaturita a seguito del ciclone Harry e sull’enorme frana che ha colpito il centro abitato di Niscemi ponendo l’accento su questi temi.
Decenni di incuria del suolo, di cementificazione selvaggia, di abusivismi edilizi troppo spesso sanati da certa politica hanno reso ancora più vulnerabile il territorio.
Le risorse attualmente stanziate sono insufficienti per fare fronte ai danni rilevati che ammontano a un miliardo e 200 milioni. Come gruppo parlamentare del Partito Democratico abbiamo chiesto al Governo regionale che vengano stanziati 500 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione non vincolato della Regione Siciliana per interventi di messa in sicurezza del territorio, consapevoli che la prevenzione è uno strumento fondamentale per evitare che ciò che è accaduto nei giorni scorsi possa ripetersi. Continueremo a seguire questa vicenda anche quando i riflettori si spegneranno.


