Sono stata a verificare le condizioni interne alla Casa Circondariale di Enna: ho toccato con mano l’emergenza carceri di cui parliamo già da tempo e che il Partito Democratico vuole affrontare con proposte concrete e non con i soliti slogan della destra populista.
Se è vero che “il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”, non possiamo non affrontare la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria che inevitabilmente rende più difficile la vita ai pochi in servizio da un lato ed ai detenuti dall’altro.
Senza un serio incremento del personale (di polizia e non solo) è impossibile pensare ad un serio reinserimento sociale dei soggetti detenuti, che è il vero senso costituzionale della pena.
Ad Enna, in un istituto penitenziario con 169 posti disponibili, i soggetti detenuti sono 220. La Polizia Penitenziaria può contare su un organico di 113 agenti, di cui 69 in servizio effettivo.
Chiediamo al Governo misure immediate e concrete per sanare una situazione sempre più difficile di sovraffollamento delle carceri e di eccessivo stress dell’organico di Polizia Penitenziaria sempre più ridotto.
On Stefania Marino


