Con il processo di privatizzazione la Sicilia rischia di perdere decine di uffici postali nei piccoli Comuni privando i residenti di servizi essenziali. La vendita del patrimonio di Poste italiane serve solamente a fare cassa e non risolverà nessun problema. Per queste ragioni abbiamo depositato nei giorni scorsi all’ARS, insieme ai colleghi del gruppo parlamentare del PD, una mozione che impegna il Governo regionale a interloquire con Roma affinché si riveda l’intenzione di procedere alla privatizzazione al fine di tutelare i livelli occupazioni dell’azienda nonché i servizi erogati sul territorio e, in particolare, nei piccoli comuni. Invitiamo i sindaci e le associazioni dei consumatori a unirsi in questa battaglia per evitare che si possa smantellare una delle più importanti società statali.


