Lo spettacolo Donne di Ilio emoziona Enna: quando i Classici parlano al presente
Una piazza Duomo gremita e una lunga standing ovation hanno salutato, lo scorso 28 giugno, la messa in scena di Donne di Ilio. La dignità nella sconfitta: voci dalle rovine, spettacolo realizzato dagli studenti e dalle studentesse della Curvatura Teatro e Drammaturgia Classica del Liceo Classico della nostra città, che ha inaugurato i festeggiamenti in onore della patrona.
La rappresentazione ha profondamente emozionato il pubblico, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione civile oltre che artistica. Attraverso le voci di Ecuba, Andromaca, Cassandra e delle altre donne di Troia, il dramma antico si è fatto specchio del presente, sovrapponendosi alle vicende delle tante vittime dei conflitti contemporanei. Il coro tragico ha così dato voce a una ferma e accorata condanna della guerra, dei soprusi e della violenza che ancora oggi continuano a segnare la storia dell’umanità.
Il dolore composto di Ecuba, lo strazio di Andromaca, il delirio profetico di Cassandra, il tormentato conflitto morale di Taltibio e la lucida condanna di Poseidone e Atena hanno coinvolto emotivamente gli spettatori, confermando ancora una volta l’intramontabile attualità dei Classici. La tragedia antica si è rivelata, infatti, non semplice testimonianza del passato, ma autentico strumento di interpretazione del presente, capace di interrogare la coscienza dell’uomo di ogni tempo.
Portare in scena le Troiane di Euripide, intrecciandole con l’omonima tragedia di Seneca e con la riflessione contemporanea di Jean-Paul Sartre, ha rappresentato una sfida artistica e culturale di grande rilievo. Una sfida che gli studenti hanno affrontato con maturità, sensibilità e consapevolezza, restituendo al pubblico uno spettacolo intenso e coinvolgente e mostrando, al tempo stesso, il valore formativo del percorso che il Liceo Classico continua a offrire con convinzione: quello di un dialogo vivo tra passato e presente, nel quale la parola degli antichi continua a illuminare le domande del nostro tempo e a trasformarsi in azione.
Di questo sono convinte la Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “N. Colajanni – P. Farinato”, prof.ssa Maria Silvia Messina, e la prof.ssa Loredana Paci, Referente della Curvatura Teatro e Drammaturgia Classica, che, insieme ai docenti Piergiuseppe Battaglia e Daniela Colella, hanno promosso nel corso dell’anno scolastico un articolato percorso formativo, offrendo agli studenti numerose occasioni di crescita artistica e culturale e la possibilità di confrontarsi con importanti realtà teatrali.
L’adattamento teatrale è stato curato dai tre docenti di Latino e Greco della Curvatura Teatro e Drammaturgia Classica che, attraverso un attento lavoro di selezione, riscrittura e revisione linguistica, sono riusciti a restituire integralmente la complessità e la profondità del pensiero dei tre autori, dando vita, al contempo, a una sceneggiatura originale, dinamica e pienamente fruibile dai giovani attori chiamati a interpretarla.
Determinante è stato il contributo della regista e insegnante Elisa Di Dio, la cui guida ha accompagnato i giovani attori non soltanto nello studio della recitazione e della drammaturgia, ma anche nella maturazione di una più profonda consapevolezza del valore educativo, civile e umano del teatro.
Il percorso della compagnia si è sviluppato attraverso appuntamenti di grande prestigio. Con Donne di Ilio, infatti, gli studenti e le studentesse hanno partecipato alla XX edizione della Settimana Europea Federiciana, promossa dall’Associazione Casa d’Europa e dal Comune di Enna, esibendosi sul palcoscenico del Teatro Comunale “F. P. Neglia”, per poi portare lo spettacolo anche all’Auditorium dell’Istituto, nella sede di via Ingrà.
Particolarmente significativo è stato anche il ritorno all’Amenanos Neos – Festival dei Giovani “Concetta Oliveri”, dove la compagnia del Liceo Classico, alla sua seconda partecipazione, ha ottenuto uno speciale riconoscimento per il lavoro di drammaturgia e riscrittura, per la qualità della regia e per l’intensità delle interpretazioni. Tra queste si è distinta quella di Fabiana Lentini, protagonista nel ruolo di Ecuba, capace di conquistare pubblico e giuria con una prova di rara maturità espressiva.
I risultati raggiunti assumono un valore ancora più significativo se letti nel contesto dell’anno appena concluso. L’Istituto, infatti, ha dovuto affrontare le difficoltà legate al dimensionamento scolastico, iniziando il proprio percorso in una situazione complessa, caratterizzata dall’assenza di risorse dedicate e dalla necessità di costituire i nuovi organi collegiali. Eppure, proprio da queste difficoltà è nata una straordinaria esperienza di collaborazione: la disponibilità e il supporto della dirigenza, la determinazione dei docenti, l’entusiasmo degli studenti e il costante sostegno delle famiglie hanno permesso di trasformare un anno di transizione in un percorso ricco di soddisfazioni e traguardi.
Fondamentale è stato, infatti, il ruolo delle famiglie, che hanno accompagnato con partecipazione e fiducia ogni fase del progetto, offrendo un concreto esempio di collaborazione tra scuola e territorio e contribuendo alla crescita di una comunità educante, capace di valorizzare il talento dei più giovani.
Il cammino della Curvatura Teatro e Drammaturgia Classica, tuttavia, è soltanto all’inizio. I successi conseguiti rappresentano un punto di partenza verso nuovi obiettivi: gli studenti avranno presto l’opportunità di intraprendere percorsi di alta formazione con professionisti della scena contemporanea. Grazie alla collaborazione con la Compagnia dell’Arpa e con altre prestigiose realtà teatrali, potranno confrontarsi con attori, registi, coreografi e performer, continuando a fare del teatro un’autentica esperienza di crescita culturale, artistica e umana.
Loredana Paci


