L’iniziava per celebrare i 100 anni dalla nascita del nobile madonita
Domani alla presenza degli ulmi due vincitori della Targa Florio si
presenterà il libro sulla vita sporva del Barone Antonio Pucci, primo
vincitore siciliano della corsa valida per il Mondiale Marche
Palermo, 18 gennaio 2024 – Domani 19 gennaio, presso il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo
sarà presentato il libro che racconta la vita sporva del Barone Antonio Pucci di Benisichi, il gentleman driver siciliano che
divenne pilota ufficiale Porsche negli anni ’60 e che fu il primo condu$ore isolano ad imporsi, nel 1964, nella Targa Florio
valida per il Campionato Mondiale Marche.
L’iniziava è stata promossa per celebrare il centenario della nascita del Barone Pucci ed a ricordarlo saranno il figlio
Gianfranco Pucci, lo storico dell’auto Giuseppe Pantano, autore del volume dal tolo: “Antonio Pucci, un Campione di
simpaa”, edito da Carlo Morrone, lo storico palermitano Vincenzo Presgiacomo, autore della prefazione e il Dire$ore
di Sicilia Motori, Dario Pennica, moderatore dell’incontro, al quale parteciperanno gli ulmi due vincitori della Targa Florio
di velocità: Armando Floridia, primo nel ’76, e Raffaele Resvo, vincitore nel ’77.
“E’ un libro che farà sopra$u$o profumo di passione e di corse. Un volume commemoravo a ratura limitata di 340
pagine non solo fotografico, ma con documen, ricordi di personaggi del motorsport e amici, poster e opere d’arte
dedicate – ci racconta l’autore, non dimencando di ringraziare il prof. Genchi per l’ospitalità nella splendida sede museale,
arricchita dalla mostra fotografica allesta dall’Associazione culturale “Amici della Targa Florio”.
Il racconto spazia dal padre Giulio Pucci, anche lui brillante pilota, vincitore nel 1924 della Coppa Nissena, per chiudersi
con il figlio Giulio, brillante gentleman driver scri$urato da Porsche per le edizioni della Targa dal ’71 al ’73 nelle quali
o$enne tre meritevoli ses pos con Dieter Schmid su una Porsche 911 privata e nel 1972 e 1973 con Günter Steckkönig,
quest’ulmo al volante di una Porsche Carrera Turbo Marni ufficiale.
La carriera agonisca del Barone Pucci si concrezzò in vent’anni, a parre dal 1947 : alla guida di una Fiat 1100 Sport alla
Catania-Etna si classificò terzo di classe e quinto assoluto, per poi proseguire con Cisitalia, Lancia, Ferrari e Masera,
vincendo un Campionato Italiano GT nel ’59 e tre Europei con la squadra Porsche, ed anche lui, come il padre, ma per
due volte la Coppa Nissena, nel ’51 e nel ‘55.
Nel 1958 riceve$e la chiamata da Stoccarda dire$amente da Huschke von Hanstein, Dire$ore Sporvo della Porsche,
anche lui di nobili origini e soprannominato “il barone da corsa”. Con la Casa tedesca corse per ben 9 anni, fino al 1966,
aggiudicandosi nel 1964 a bordo della Porsche 904 GTS ed in coppia con l’inglese Colin Davis la 48° edizione.
La sua qua$ordicesima ed ulma partenza alla Targa Florio avvenne nel 1966, per il Cinquantenario della gara Madonita,
quando salì sul podio con Vincenzo Arena su una Porsche 906 ufficiale. Negli ulmi anni della sua carriera e dopo il riro
connuò a lavorare come collaudatore per la Porsche fino al suo cinquantesimo compleanno.
Ma non abbandonò lo sport motorisco, proseguendo la sua aKvità come Commissario Sporvo Nazionale e Consigliere
dell’Automobile Club Palermo fino al 1986. Si spense a Palermo nel luglio del 2009 a 86 anni


