L’Immacolata Concezione, Maria.
.Preparata sin dall’eternità ad essere Madre di una Creazione nuova, resa tale dal Creatore che in Lei si fa Creatura.
L’Immacolata Concezione, Maria.
La “Piena di Grazia” che attende, gravida delle nostre attese, a cui viene detto che il nome da imporre al Figlio che avrebbe partorito é “Gesù”, ovvero “Dio Salva”. Solo Lei lo chiama così in tutti i vangeli, senza appellativi, senza epiteti salvifici, solamente Gesù . Anzi no, non solo Lei, l’Immacolata Concezione,ma anche il ladrone crocifisso con Lui, che noi chiamiamo buono, ma che era stato in vita un incallito peccatore, per fare quella fine , ma che morirà invocando quel nome, “Dio Salva”.
Lei l’Immacolata Concezione, la perfezione, lui il ladrone, il peccatore, la sozzura: uniti da “Dio Salva”.É il “paradosso” della cristianità: Lei, preparata e chiamata sin dall’eternità a dare a quella carne il suo nome, lui salvato dallo stesso nome nell’ultimo istante della sua grama esistenza. É in quel nome, Gesù, Dio Salva,che anche a noi ladroni é data la possibilità di riscatto, ed essere come lei Immacolata Concezione.É questo ciò che celebriamo oggi.
Lei é la guida ,il modello, la stella splendente nel mare in tempesta.Un fiore profumato che trionfa sulle sterpaglie e la gramigna delle fragilità non accolte, delle ferite e delle sofferenze ricevute e non rimarginate, della sopraffazione, delle profonde contraddizioni umane, dell’orgoglio, dell’egoismo, dell’angoscia, della paura, della solitudine, dell’indifferenza, dell’odio.
In questo otto dicembre ci riscopriamo ancora una volta provati, stanchi, impauriti, ma perdutamente innamorati e attratti da lei, del giardino di Dio il fiore più bello… Maria Immacolata.
E attendiamo con lei,nelle tenebre, l’Avvento della Luce.


