La macchina è in moto da mesi: prima le idee, poi la scelta del testo, poi l’adattamento, l’assegnazione delle parti e finalmente le prime prove, e di nuovo altre idee che modificano il copione e poi nuove scelte espressive, nuovi percorsi che portano altrove. Il laboratorio della Curvatura di teatro classico è questo: l’emozione di ridare forma all’antico e farlo rivivere sulla scena con i corpi e le voci dei giovani studenti e studentesse che hanno scelto di frequentarlo in ore curricolari innestate nel piano di studi del Liceo classico.
Da Euripide e Seneca con scene riprese dalle Troiane di Sartre, l’opera che i giovani attori rappresenteranno parla dell’archetipo di tutte le guerre e delle terribili sue conseguenze: loro portano sulla scena il tempo del mito omerico, ma nel recitare parti di dei e eroi, vinti e vincitori sanno che ogni città potrebbe essere Ilio e ogni popolo potrebbe subire sconfitte o infliggere pene se non ci si ribella a certi meccanismi. Ed è così che fare teatro diventa riflessione, formazione ed educazione alla pace. Loredana Paci la referente della curvatura, Piergiuseppe Battaglia e Daniela Colella, docenti del team di progettazione didattica, con queste intenzioni educative hanno affidato il loro adattamento alla regia di Elisa Di Dio, l’esperto esterno che cura da anni la messa in scena delle piece del Liceo Classico N. Colajanni e che anche quest’anno anima con arte e sapienza il laboratorio settimanale.
Con Le donne di Ilio: voci dalle rovine il Liceo classico Colajanni dell’IIS Colajanni-Farinato donerà agli spettatori bellezza artistica e riflessioni profonde sull’attualità.
Seguiteci per conoscere dove e quando…
#liceocolajannifarinato #liceoclassicoenna


