L’e-BRT di Bergamo al centro del convegno Mobility
Innovation Tour. Completamento lavori al 40%,
servizio al via a luglio 2026
Il progetto e-BRT di ATB Bergamo è stato protagonista del convegno “Trasporto
pubblico in corsia preferenziale: il Bus Rapid Transit soluzione per le città”,
tenutosi venerdì 23 maggio al museo ATB di via Monte Gleno 13 e organizzato dalla
rivista di settore AUTOBUS in collaborazione con ATB.
L’appuntamento, parte dell’ottava edizione del Mobility Innovation Tour, organizzato
da AUTOBUS in partnership scientifica con l’Università di Genova, è stato aperto
da Flavio Grazian, Project manager Knowledge & Innovation di UITP, l’associazio-
ne mondiale del trasporto pubblico. Ha sottolineato come in Europa i sistemi di
BRT saranno presto 50. Si tratta di una tecnologia che ha mezzo secolo di storia
alle spalle ma che ha visto un forte sviluppo negli ultimi anni grazie all’applicazione
della tecnologia elettrica.
“I mezzi di trasporto pubblico tipicamente passano un terzo del tempo in servizio,
un terzo fermi nel traffico e un terzo in deposito o alla fermata. Dobbiamo cercare
di migliorare la distribuzione di questi terzi: con sistemi BRT e priorità di corsia e
semaforiche possiamo migliorare l’utilizzazione degli asset. Sono asset pubbli-
ci per cui sono stati investiti soldi pubblici”, così Grazian.
Il progetto dell’e-BRT di Bergamo, presentato durante il convegno dal Direttore
generale di ATB Mobilità Liliana Donato e dal Responsabile area manutenzione e
gestione flotta di ATB Servizi Mauro Tomaselli, si sviluppa all’interno del Piano Ur-
bano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Bergamo e del piano di svi-
luppo territoriale “Sentiero dell’Innovazione”, promosso da Camera di Commercio,
Provincia, Comune, Diocesi e Kilometro Rosso. Obiettivo comune è attuare azioni di
sviluppo condivise, di cui l’e-BRT rappresenta la spina dorsale.
Il servizio full electric offrirà una nuova modalità di trasporto sostenibile da e
verso Bergamo, con un impatto positivo sul traffico e sull’inquinamento ambientale
nelle aree interessate
Visite: 296


