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Lavoro. Massofisioterapisti, la Fesica Confsal: “Ministero, Agenzia delle Entrate e Federazione nazionale Ordini TSRM rispettino le sentenze”

Lavoro. Massofisioterapisti, la Fesica Confsal: “Ministero, Agenzia delle Entrate e Federazione nazionale Ordini TSRM rispettino le sentenze”

24 Luglio – “Proseguiamo con il massimo impegno ed al massimo delle nostre possibilità nelle attività sindacali che ci consentono di tenere alta l’attenzione sulla vicenda dei lavoratori massofisioterapisti e cercare di porre rimedio ad una legge che ha messo in ginocchio una categoria”.

Lo afferma la Fesica Confsal tramite Bruno Mariani e Carmine Camicia, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale del comparto massofisioterapico e del benessere, da tempo impegnati in più fronti a difesa dei lavoratori coinvolti. Proprio la stessa organizzazione sindacale, che è riuscita a far sospendere tramite un ricorso al Tar gli effetti della Legge 145/2018, in attesa di una ulteriore pronuncia nel mese di Ottobre, è stata ricevuta in Ministero della Salute per fare “il punto” sulla situazione attuale e le problematiche della categoria. La Fesica Confsal ha segnalato alcune condotte dello stesso Ministero, dell’Agenzia delle Entrate e della Federazione nazionale Ordini TSRM-PSTRP, non ritenute corrette alla luce dell’ultima sentenza del Tar e quindi a termini di legge.

“In condizioni e casi diversi – affermano Mariani e Camicia – Ministero della Salute, Federazione nazionale Ordini TSRM-PST ed Agenzie delle Entrate, sembrano ignorare l’esistenza del provvedimento di sospensione del TAR Lazio e dunque dei suoi effetti. Invitiamo pertanto ad ‘ottemperare’ all’ordinanza del TAR e ad evitare il ripetersi delle già denunciate situazioni discriminatorie. Pertanto, ricordiamo – come confermato dall’Avvocatura Generale costituita nei giudizi – di adottare tutti gli accorgimenti del caso. Diffidiamo – continuano Mariani e Camicia – ad adottare condotte discriminatorie a danno dei massofisioterapisti non aventi i requisiti per l’iscrizione agli elenchi dettati dal DM, ma attualmente sospeso ed espressamente tutelati dal pronunciamento del Tar. E’ necessario anche che – conclude la Fesica Confsal – la Federazione nazionale Ordini TSRM-PST adegui le piattaforme online dei diversi ordini territoriali per consentire l’iscrizione con riserva a tutti coloro che hanno la qualifica di massofisioterapisti ma non hanno maturato i requisiti di cui al DM sospeso dall’ordinanza del TAR”.

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