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L’Associazione DonneInsieme Sandra Crescimanno sull’ennesima violenza su una donna

Stamattina, nell’anniversario del femminicidio di Loredana Cali’, uccisa dall’ex marito, apprendiamo
con rabbia e sgomento dell’ennesima violenza agita sul corpo di una giovane donna all’interno di un
luogo di cura, che si è trasformato in un luogo da incubo.
Un’altra violenza, dopo quella avvenuta qualche mese fa a Troina, sempre all’interno di un luogo
“protetto” dove nessuna mai può pensare di trovarsi in pericolo.
La notizia dell’arresto di questo individuo, da parte della Polizia di Stato su richiesta della Procura
di Enna, ci pone ancora una volta di fronte alla profanazione di un corpo di donna da parte di un
uomo violento, figlio sano di un patriarcato che pensa di poter disporre del corpo di una donna
come di un oggetto. Non è un malato, non è un uomo fuori controllo perché sotto l’effetto di
qualche sostanza, non ha avuto un raptus, è solo figlio di un sistema misogino che non ha nessun
rispetto per le donne.
Ribadiamo fermamente che la violenza contro le donne non è una questione emergenziale, ma un
fenomeno endemico che affonda le sue radici nei rapporti di potere tra uomo e donna.
Continueremo a ripetere fino a quando avremo voce che la violenza va affrontata a livello culturale
con politiche di prevenzione, sensibilizzazione, formazione, oltre che da un sistema strutturato di
rete.
A questa giovane donna ed alla sua famiglia va tutta la solidarietà del Centro Antiviolenza
DonneInsieme “Sandra Crescimanno” che si mette a disposizione, qualora fosse necessario, per
supportarla e sostenerla.

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