Landini a Paternò (Ct): il voto è libertà, è un diritto. Col referendum vogliamo cancellare leggi balorde che hanno messo in ginocchio il diritto del lavoro
“L’obiettivo del referendum dell’8 e del 9 giugno è cancellare leggi balorde che hanno messo in ginocchio il diritto del lavoro. Non si vota per un partito o per un governo, ma per uno scopo. Il raggiungimento del quorum e la vittoria del Sì avranno conseguenze immediate su milioni di persone dando loro diritti e tutele che oggi non hanno. Ne deriverà anche un messaggio importante: che c’è una maggioranza del Paese che si è rotta le scatole e che guarda a un futuro diverso”. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini, incontrando i giornalisti a Paternò. A proposito di chi invita all’astensione Landini ha detto che “è un invito che manifesta paura e volontà di non cambiare nulla”. Invito all’astensione che è venuto anche dalla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato cui Paternò ha dato i natali. “Ma c’è una prima carica dello Stato, siciliano anch’egli, il presidente Mattarella- ha sottolineato Landini- che il 25 aprile ha ricordato che la partecipazione al voto è la condizione perché un paese sia democratico e libero”. Invitando dunque a superare l’astensionismo “perchè quando la gente non va a votare- ha osservato Landini- c’è crisi della democrazia”. Il segretario della Cgil ha rilevato che “ man mano che viene meno la congiura del silenzio, che la gente viene a sapere che si vota e perché si vota aumenta il consenso” Landini è entrato nel merito di ogni quesito referendario e sottolineato anche come la mancata chiarezza sulle responsabilità in catene di appalti e subappalti spesso al massimo ribasso apra pure la strada alla criminalità organizzata.


