L’AMERICA DA TRUMP A BIDEN
di male in peggio
Nel corso di questa mia nuova attività di giovane opinionista di diverse testate on line, mi sono spesso intrattenuto sul Presidente Trump che, per il suo modo di comportarsi, è stato sempre all’attenzione critica di tutta la stampa del mondo.
Il 12 luglio 2017 con una mia nota pubblicata su diversi giornali on line, riportata alle pagine 90 e 91 del mio 3° volume di “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” con il titolo “Da Nixon a Trump”, sostenevo che i rapporti intrattenuti da Trump con i servizi segreti russi erano molto più gravi del tentativo di furti di dati negli uffici del candidato democratico, fatto che portò alle dimissioni di Nixon, presentate per evitare la procedura di impeachment.
Il 26 settembre 2019 con il titolo “TRUMP perde il pelo ma non il vizio” (pagine 74/75 del 5° volume), commentando una conversazione telefonica con il Presidente Ucraino Zelenshy “fammi questo favore” per ottenere informazioni da poter utilizzare contro il candidato Biden, il cui figlio in passato aveva intrattenuti rapporti commerciali con l’Ucraina.
Il 7 novembre 2020 con il titolo “La ingloriosa fine di Trump” il quale non avendo ottenuto, perché la legge americana non lo consentiva, la revisione del risultato elettorale creò le condizioni del famoso assalto al Campidoglio, azione che resterà sempre presente nella storia della famosa democrazia americana.
Questa premessa mi è servita per sottolineare il discusso particolare comportamento di Trump nel corso della sua presidenza, per un confronto con il modo come è stato gestito da Biden il problema Afganistan.
Definire incompetente, irresponsabile e arrogante un Presidente degli Stati uniti non è facile ma Biden, per quello che ha combinato, meriterebbe anche qualcosa in più.
Per me, dopo tutto quello che ho scritto su Trump, meglio Trump che Biden.
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