A Villarosa, in provincia di Enna, esistevano diverse miniere di zolfo, oggi tutte chiuse, come quelle di Gaspa La Torre, Respica-Pagliarello, Agnalleria, Santo Padre e Garciulla. La civiltà mineraria ha profondamente segnato la storia ed il territorio di Villarosa, un passato oggi ricordato attraverso il Treno Museo e le Case Museo di Villapriolo, che conservano la memoria dei minatori e della vita nelle zolfare.
Miniere Storiche
Miniera di Gaspa La Torre: Situata nel territorio di Villapriolo, frazione di Villarosa, è una delle ex miniere della zona.
Miniera Respica-Pagliarello: Questa miniera, di proprietà del Duca di Villarosa, fu locata a una ditta che vi costruì parte della ferrovia mineraria Sikelia.
Altre miniere che caratterizzarono il territorio furono quelle di Agnalleria, Santo Padre e Garciulla.
Il Passato Minerario
Il “caruso”:
Dalla metà del XIX secolo, Villarosa fu un centro di grande importanza per l’estrazione dello zolfo, soprattutto grazie al lavoro dei “carusi”, giovani che lavoravano nelle miniere.
La ferrovia mineraria Sikelia:
Per il trasporto dello zolfo e del minerale, fu realizzata la ferrovia mineraria Sikelia, che collegava le miniere alla stazione di Villarosa.
Il declino:
La fine della redditività del commercio dello zolfo siciliano portò al declino delle miniere e alla chiusura della ferrovia mineraria


