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LA CRISI DEGLI OSPEDALI – di Angiolo Alerci

Riccardo Marzo 28, 2023 4 minuti letti

LA CRISI DEGLI OSPEDALI
Ieri sera ascoltando in TV “Presa diretta” un’interessante discussione sulla tragica condizione in cui vive il nostro sistema sanitario, mi sono ricordato di una tavola rotonda da me, allora Presidente dell’Ospedale di Enna, organizzata nel 1970 in occasione di un meeting del Lions Club di Enna,subito dopo varata la cosiddetta riforma.
La mia introduzione è stata pubblicata alle pagine 31/35 del mio libro “Il lions Interntional compie cento anni”.
La maggior parte di quelle considerazioni e delle critiche da me paventate allora, aggravate, sono state sviscerate sottolineando tutti gli aspetti negativi che condizionarono pesantemente la qualità del nostro servizio sanitario.
La causa più importante è stata quella di non avere osservato l’artico 1 della legge di riforma che così recitava “L’assistenza ospedaliera pubblica è svolta a favore di tutti i cittadini italiani e stranieri esclusivamente dagli Enti Ospedalieri”
Un’analisi anche superficiale del significato letterale del contenuto di questa prima parte dell’art. 1 della riforma, ci porta a fare delle considerazioni critiche di una certa importanza: lo spirito che aveva ispirato (?) i riformatori è stato completamente stravolto e quella riforma ha prodotto solo danni.
Infatti, ad esempio, una contraddizione esiste tra quel “esclusivamente dagli Enti Ospedalieri” e l’avere successivamente accettato inizialmente delle deroghe, successivamente l’arroganza, per quanto concerne il ricovero in Istituti e cliniche private.
Cioè da una premessa e da una volontà che sembravano costituire un concreto presupposto per l’avvio della riforma verso l’auspicabile creazione di “una medicina di Stato”, ad un compromesso illogico che ha turbato sostanzialmente lo stesso spirito oltre che i risultati della riforma.
E’ semplicemente ridicolo, se non fosse tragico, il fatto che tutti gli ospedali d’Italia non sono in condizione di assicurare visite ed interventi in tempi normali ed i pazienti, in buona condizione finanziaria sono costretti a servirsi della sanità privata, trovando spesso gli stessi medici che avrebbero dovuto assisterli all’interno della struttura pubblica.
Ma la discussione di ieri sera, avallata da luminari delle cliniche, considerato che la sanità pubblica non è in grado di soddisfare nei tempi previsti le numerose richieste, ha suggerito di far coprire i rischi con una copertura assicurativa, molto gradita alla sanità privata, che invece di normalizzare l’attivita del servizio pubblico aumenterebbe sensibilmente gli utili quella privata.
E’ semplicemente, ritorno a dire “ridicolo se non fosse tragico”, che un esame di tipo “un’ ecografia cardiaca”, venga prenotato a distanza di oltre sei mesi mentre per altre infermità anche a distanza di un anno, eseguiti normalmente a vista se a pagamento.
I rappresentanti delle cliniche chiedono maggiori agevolazioni fiscali per potere ampliare la loro attività che, indirettamente, potrebbero ridurre le lunghe attese per le visite e gli interventi ospedalieri, anche se con costi non indifferenti.
Diventeremmo tutti “americani” e fornirci appena nati di una bella polizza di assicurazione mentre, nel contempo, la sanità privata aumenterebbe di molto i loro profitti.
Non voglio dilungarmi al riguardo, ma desidero soltanto sottolineare l’errore per avere rinunziato ad orientare bene la riforma, verso la creazione della “medicina di Stato”, aumentando la spesa pubblica per per migliorarne la qualità, l’organizzazione ed il dovuto rispetto nei confronti dei pazienti.
Ma a contrastare il potere della sanità privata ci vogliono attributi, serietà e competenza cose che, purtroppo, vengono “addomesticati”.
Fece seguito un interessantissimo dibattito nel corso del quale intervennero:

– il dott. Grassi – Medico Provinciale di Enna,
– il dott. Francalanza – Direttore provinciale della sede di Enna dell’INAM,
– il dott. Farina – Presidente dell’ordine dei medici di Enna,
– il dott. Prezzavento – Ufficiale Sanitario del Comune di Enna,
– la dott. Grassi – Direttore sanitario dell’ente ospedaliero – Umberto I di Enna,
– il dott. Todaro – Direttore della sede di Enna dell’INAIL,
– il rag. Estero ed il dr. Arengi della Cassa Mutua Commercianti,
– il dr. Trimarchi Direttore Amministrativo dell’Ospedale di Enna,
– il dr. Grimaldi -Neurologo dell’Ospedale Civile di Enna,
– il dr. Plumari ed il Cav. Panvini della Cassa Mutua Coltivatori diretti.

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Riccardo

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