Kalat impianti: per 35 lavoratori Cigs per un anno in attesa del completamento dei lavori per la reindustrializzazione. Più d tre anni fa il rogo che distrusse l’impianto per la frazione secca dei rifiuti
Palermo, 10 feb- Per i 35 lavoratori di Kalat impianti srl scatta la cassa integrazione straordinaria, in attesa della ripresa delle attività . Un accordo in tal senso è stato raggiunto tra le parti nel corso di un incontro al Ministero del lavoro. Ne danno notizia la Cgil e Funzione pubblica regionali assieme alla Cgil e Funzione pubblica di Caltagirone. Il provvedimento avrà la durata di un anno, dall’1 gennaio al 31 dicembre del 2025, i tempi tecnici previsti per la reindustrializzaione. L’impianto di selezione della frazione secca dei rifiuti , sito a Granmichele, è stato distrutto da un incendio nel luglio del 2021. Da allora per i dipendenti si sono alternati periodi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, in attesa della ricostruzione, finanziata dalla regione, che “dopo ritardi per varie cause e molte proteste sindacali – ricordano Francesco Lucchesi( Cgil Sicilia), Gaetano Agliozzo ( Fp Sicilia), Nunzio Drago ( Cgil Caltagirone) ed Enzo Maggiore ( Fp Caltagirone)- ha ottenuto il finanziamento, dopo tre anni dal rogo”. Adesso per la ricostruzione , che è più una reindustrializzazione essendo intervenute molte novità tecnologiche – tant’è che la cigs è motivata con cessazione di attività- c’è un cronoprogramma e si prevede la fine dei lavori entro il 2025. “I lavoratori verranno sospesi a zero ore-fanno sapere i sindacalisti-senza rotazione, tranne che per alcuni che saranno impegnati in attività legate alla reindustrializzazione. Riteniamo importantie l’attivazione di percorsi formativi- sottolineano- in attesa del ritorno al lavoro di tutti gli addetti e della ripresa di una attività aziendale importante per l’area servita”.


