Kalat ambiente: Cgil e Fp Sicilia chiedono alla regione di sbloccare il cofinanziamento della ricostruzione dell’impianto dopo l’incendio del 2021. In 37 in cassaintegrazione da allora
Palermo, 12 aprile- Dopo l’incendio che il 5 luglio del 2021 ha devastato l’impianto di selezione della frazione secca di rifiuti della società di compostaggio Kalat ambiente, in contrada Poggiarelli a Granmichele, si attende ancora la ricostruzione che garantirebbe anche il rientro al lavoro di 37 dipendenti, attualmente e fino al prossimo dicembre, in cassa integrazione a rotazione. “Non si hanno ancora notizie- scrivono in una nota il segretario generale della Fp Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo e il segretario confederale regionale Francesco Lucchesi- del cofinanziamento della regione, che prevedeva una spesa 878.796 euro a valere sul Po Fers 2014-2020 , risorse a quanto pare però non utilizzabili a questo fine”. Per questo Cgil e Funzione pubblica hanno chiesto un incontro all’assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità Giovanni Di Mauro e al dirigente del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, Calogero Burgio “per sapere con quali risorse – sottolineano Lucchesi e Agliozzo- la regione intende contribuire alla ricostruzione dell’impianto, consentendo il riavvio della gestione pubblica, e il ritorno al lavoro del personale”. Cgil e Fp rilevano peraltro che “oggi la frazione secca della differenziata viene conferita presso impianti privati, con maggiori oneri per il territorio e i cittadini”.


