Enna Press

Testata giornalistica Online

Istituto Bellini di Catania, Fsi-Usae: “Oggi incontro e sit-in a Città Metropolitana per chiedere ancora la riassunzione dei 7 lavoratori licenziati.

Istituto Bellini di Catania, Fsi-Usae: “Oggi incontro e sit-in a Città Metropolitana per chiedere ancora la riassunzione dei 7 lavoratori licenziati. Basta promesse”.

Sono trascorsi più di due anni da quando, il 30 settembre 2018, sono stati licenziati 7 giovani dipendenti di una ditta appaltatrice che si occupava del servizio di vigilanza all’istituto Bellini, sostituiti dal personale della Pubbliservizi. Nonostante il tempo trascorso, la Fsi-Usae, Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, non si arrende.

Impegni e rassicurazioni in questi anni sono stati mostrati dall’amministrazione comunale rappresentata dall’Assessore Fabio Cantarella che annunciato nelle sedi istituzionali di ricollocare gli ex lavoratori dell’istituto musicale Bellini. Oggi questi lavoratori sono ancora disoccupati. Sulla drammatica questione, la Fsi-Usae torna così ad intervenire con un sit-in davanti la città metropolitana per chiedere formalmente un ennesimo incontro.

“Oggi, nel palazzo di Città Metropoltitana di via Nuovalucello siamo stati ricevuti dal Commissario Straordinario Vito Bentivegna e dal Ragioniere Generale Francesco Schilirò che, dopo aver ascoltato le nostre proposte e ritenutele realizzabili, hanno preso l’impegno di scrivere formalmente una nota alla Pubbliservizi per sottoporla all’attenzione della stessa”.

“Una battaglia lunga che come sindacato abbiamo deciso di portare avanti fin dal il 2 ottobre 2018 – si legge nella nota a firma di Calogero Coniglio, Maurizio Cirignotta e Salvatore Bellia e Biagio Cirino, rispettivamente segretario regionale e territoriale Catania e componenti della segreteria territoriale della Fsi-Usae – quando abbiamo posizionato gli striscioni di protesta e per quattro giorni abbiamo manifestato ad oltranza in via Etnea, davanti l’istituto Bellini sotto la pioggia, con lo scopo di sensibilizzare il Sindaco Salvo Pogliese e le istituzioni competenti. Arrivò la convocazione della prefettura da noi richiesta per il 10 ottobre per discutere sui licenziamenti al Bellini per rivendicare precisano i sindacalisti l’applicazione della clausola sociale, l’art. 4 del Ccnl Multiservizi che a parere del legale, i lavoratori dovevano essere assorbiti dall’azienda subentrante cioè la Pubbliservizi, cosa che invece non è successa”.

In prefettura l’assessore Mirabella e l’assessore Cantarella presero l’impegno come Comune di farli riassumere anche altrove. Per la Fsi-Usae questo non bastava: “Sospettavamo abusi e tratti di illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi all’istituto Bellini, e sul tavolo presentammo un documento al Vice Prefetto dove erano elencate alcune richieste e verifiche”, spiegano i sindacalisti.

Nulla cambiò dopo il tavolo tecnico tenuto in Prefettura e il 25 ottobre 2018 la Fsi-Usae è stata convocata dalla IX commissione consiliare al Comune di Catania, subito dopo in occasione di una conferenza la Fsi-Usae espose a Giarrusso dettagliatamente la vicenda dei licenziamenti del Bellini, consegnando il verbale della riunione consortile di settembre avvenuta tra città metropolitana e istituto Bellini. Ma nulla di fatto.

“In questi due anni, abbiamo organizzato numerosi sit-in, incontri in Prefettura, all’Ispettorato del lavoro e al centro per l’impiego, senza mai abbassare la guardia e non dimenticato quei poveri lavoratori licenziati – dichiarano Calogero Coniglio, Maurizio Cirignotta, Salvatore Bellia e Biagio Cirino dirigenti sindacali della Fsi-Usae – Abbiamo raccolto più volte l’impegno dell’Assessore Cantarella di farli riassumere altrove. Il 2 gennaio 2019 furono presentati anche due esposti-denuncia alla Procura della Repubblica di Catania e alla Corte dei Conti, uno della nostra organizzazione sindacale e uno dai lavoratori sulla vicenda del licenziamento dei lavoratori del Bellini. I nostri legali hanno presentato sette ricorsi presso il Tribunale di Catania per chiedere il reintegro dei lavoratori, ricorsi ordinari ancora oggi in attesa di sentenza”.

Il prossimo passaggio sarà la richiesta di incontro all’Istituto musicale Bellini, annunciano. “E’ una situazione drammatica quella che queste famiglie stanno vivendo, il dissesto e i buchi di bilancio li hanno creati i politici e per la Fsi-Usae spetta a loro risolvere la problematica garantendo un’occupazione a queste famiglie”, concludono.

Visite: 180

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *