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Interris.it: La lezione economica della pandemia in attesa della ripartenza

La lezione economica della pandemia in attesa della ripartenza
L’ex rettore della Bocconi, Guido Tabellini spiega a Interris. It come “covid e ambiente siano sfide collegate”
da Giacomo Galeazzi -ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:03Maggio 11, 2020
In vista della fase 3 (la ripartenza post-Covid) viene continuamente evocato un modello da seguire: quello della ricostruzione che con uno sforzo epocale permise all’Italia e all’Europa di trasformare le macerie belliche nel miracolo economico. Il boom di mezzo secolo fa è stato la base del benessere di tre generazioni di cittadini e Interris.it ha chiesto di analizzare le prospettive future della nostra società (alla luce anche delle esperienze del passato) ad uno dei più importanti economisti della scena accademica interazionale. Il professor Guido Tabellini è ordinario di Economia all’Università Bocconi di cui è stato rettore. Dopo aver insegnato nei più prestigiosi atenei statunitensi (Stanford, Ucla) e aver presieduto l’Associazione economica europea, da sette anni è titolare dell’Intesa Sanpaolo Chair di Economia politica e ha presieduto l’Associazione economia europea.E’ possibile attualizzare l’esempio della ricostruzione post-bellica?
“Occorre chiarire un punto. Il piano Marshall, cioè il programma di aiuti per la ripresa europea, è stato un’iniziativa politica di solidarietà tra Stati e di costruzione di istituzioni comuni con lo scopo di cooperare politicamente in Europa. A ciò si è sommato lo sforzo economico delle imprese, ovvero una spinta guidata da obiettivi di profitto. Perciò vanno tenuti separati il piano Marshall e la ricerca di massimizzazione del profitto da parte delle imprese”.
Qual è invece l’attuale scenario economico?
“Già prima della pandemia si registrava, nell’economia globale, una rilevante tendenza la cui importanza ora aumenterà e cioè quella di avere a mente gli interessi più ampi della società nella quale l’impresa opera”.

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