Coronavirus, un milione di nuovi poveri in Italia
Corsi universitari per “manager della solidarietร ”, nuovi servizi degli enti no profit, indagini della Banca d’Italia, appelli delle forze politiche. Ecco la mobilitazione sociale per gli impoveriti dalla pandemia
da Giacomo Galeazzi –
Gli effetti devastanti del Covid hanno reso vulnerabile una nuova categoria di persone, fino ad oggi fuori dai radar dellโaiuto tradizionale e istituzionale. Con drammatiche disparitร tra le regioni, come rilevato ieri anche dal Rapporto Osservasalute. In Italia un milione di persone non riesce piรน a provvedere agli acquisti di cibo e beni di prima necessitร . Si tratta di famiglie numerose, anziani soli, giovani precari, lavoratori di settori gravemente penalizzati dalla crisi. Centinaia di migliaia di โimpoveriti dalla pandemiaโ si sono rivolti per la prima volta alle mense assistenziali, cosรฌ come sono aumentati del 30% (fonte Affide) gli italiani che si sono messi in fila al Monte dei Pegni per ottenere liquiditร vincolando oro, gioielli e altri valori che avevano in casa. Un fenomeno che riguarda fasce sociali che mai prima della pandemia avevano chiesto aiuto a strutture caritative.
Solidarietร
Mobilitazione sociale
Sono le famiglie povere lโurgenza sociale dellโItalia post-Covid. Durante lโemergenza sanitaria sono raddoppiati i nuovi poveri (fonte Caritas). Corsi universitari per โmanager della solidarietร โ, nuovi servizi degli enti no profit, indagini della Banca dโItalia, appelli delle forze politiche. Ecco la mobilitazione sociale per gli impoveriti dalla pandemia. โGli effetti dellโemergenza sanitaria colpiscono in primo luogo i senza fissa dimora e coloro che vivono tutto lโanno situazioni di fragilitร , ma in pandamia ci arrivano molte richieste di aiuto anche da persone e nuclei prevalentemente monogenitoriali che finora erano sempre riusciti ad affrontare da soli le difficoltร e che, prima del lockdown, riuscivano in qualche modo a restare in linea di galleggiamento senza dover ricorrere al sostegno di realtร assistenzialiโ evidenzia a Interris.it Lidia Borzรฌ, presidente delle Acli di Roma โ Un sos che accomuna piccoli negozianti ridotti sul lastrico dallโemergenza sanitaria, ai lavoratori a giornata, agli occupati in nero, a badanti e persone che prestavano servizio nelle case. Non ce la fanno a dare da mangiare ai figli e per la prima volta in vita loro chiedono aiuto ad associazioni di volontariato ed enti caritativiโ.
Ausilio
Per questo, sottolinea Borzรฌ, โabbiamo messo in piedi un centralino di segretariato sociale al quale arrivano in continuazione richieste di ausilio da parte di fasce sociali che finora erano sempre riuscite a cavarsela da soleโ. In due mesi di lockdown sono raddoppiati gli utenti dei Centri di ascolto e dei servizi delle 218 Caritas diocesane rispetto al periodo pre-emergenza. Dalla Comunitร di SantโEgidio a Pane Quotidiano, tutti gli enti benefici registrano le novitร negli interventi e lโimpatto del Covid-19 sulla creazione di nuove categorie di poveri. โTra loro ci sono molti lavoratori abusivi e in nero: si tratta di centinaia di migliaia di situazioni di lavoro โcattivoโ, cioรจ non regolamentato. Sono stati i primi a subire le conseguenze del lockdown e gli iniziali provvedimenti di sostegno del governo non li ha intercettati perchรฉ ufficialmente loro non esistono, sono dei โsans papiersโ e come tali non hanno accesso ad alcuna forma di aiuto pubblicoโ, evidenzia a Interris.it il sociologo Francesco Belletti docente di Politica sociale e Sociologia della famiglia allโUniversitร Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia).Eโ cresciuta la richiesta di beni di prima necessitร , cibo, viveri e pasti a domicilio, empori solidali, mense, vestiario, ma anche la domanda di aiuti economici per il pagamento delle bollette, degli affitti e delle spese per la gestione della casa. Nei centri Caritas รจ aumentato anche il bisogno di ascolto, sostegno psicologico, di compagnia e di orientamento per le pratiche burocratiche legate alle misure di sostegno e di lavoro.
Reddito universale
โSolo ora si inizia a parlare di reddito universale e di copertura a prescindere dal lavoro svoltoโ sostiene il professor Belletti-. Finora le misure varate dallโesecutivo hanno riguardato solo la cassa integrazione e le partite Iva. Invece chi รจ fuori dal recinto del lavoro regolamentato, non ha avuto niente pur essendo la fascia sociale piรน colpita dagli effetti della pandemiaโ. Di fronte al mutare dei bisogni e delle richieste, sono cambiati anche servizi e interventi. Nei servizi di ascolto e accompagnamento vi sono stati in lockdown oltre 30 mila contatti telefonici registrati o anche in presenza negli ospedali e nelle Rsa. Sono stati avviati supporti psicologici e iniziative di aiuto alle famiglie per smart working e didattica a distanza; gli interventi a sostegno delle piccole imprese, la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di igienizzanti a 350 mila persone. Tra i servizi Caritas giร presenti e potenziati, la fornitura di pasti da asporto e consegne a domicilio a 60 mila persone, le attivitร di sostegno per nomadi, giostrai e circensi costretti alla stanzialitร . lโaccompagnamento allโesperienza del lutto. Le Caritas hanno acquistato farmaci e prodotti sanitari; sono state rimodulate, trasformandole da centri diurni e centri di accoglienza, piรน di 64 strutture per oltre 1.200 posti in 42 diocesi per lโaccoglienza aggiuntiva di persone senza dimora, oltre allโospitalitร residenziale ordinaria.
Sopravvivenza
โCโรจ unโItalia che sopravviveva di lavoro in nero e sommerso: centinaia di migliaia di lavoratori dietro ai quali ci sono altrettante famiglie attaccate con le unghie e con i denti a piccole opportunitร .- spiega Belletti. Sono i primi che in due mesi di pandemia hanno riempito le mense della Caritas e i centri di ascolto delle realtร di solidarietร mai cosรฌ mobilitate come durante il lockdown. Sono persone che finora erano sempre riuscite ad affrontare da soli le difficoltร e che, prima della chiusura per pandemia, riuscivano in qualche modo a restare in linea di galleggiamento senza dover ricorre al sostegno di strutture assistenzialiโ. Nel 60% delle Caritas sono aumentati i volontari under 34, impegnati nelle attivitร e nei servizi, che hanno consentito di far fronte al calo degli over 65 rimasti inattivi per motivi precauzionali. Belletti richiama lโattenzione su โunโarea di notevole fragilitร , molto estesa ma poco conosciuta: sono persone e famiglie che vivono di lavoro nero, senza protezioni, in una condizione di totale precarietร lavorativa e di strutturale insicurezza esistenziale. Sono gli invisibili che fanno fatica a rappresentarsi e a trovare un portavoce delle loro istanzeโ.
Manager della solidarietร
Lavorare nella cooperazione internazionale con competenza. Un obiettivo che per gli aspiranti giovani cooperanti unisce motivazioni etiche per lโaffermazione di diritti umani e sociali a competenza professionale per realizzare progetti efficaci per lo sviluppo locale e contro la povertร . Sullo sfondo nel contesto internazionale, lโattuazione dellโAgenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dellโOnu che impegna gli Stati ad azioni comuni e politiche adeguate. La formazione degli operatori รจ uno dei punti di forza di questo percorso, imprescindibile per interventi efficaci. Con queste finalitร , e per chi รจ interessato a trasformare il proprio impegno in una carriera nella cooperazione internazionale, รจ online il bando per accedere al Master universitario di secondo livello in Cooperazione e Sviluppo allโUniversitร di Pavia per lโanno 2020/2021. Il corso di studi, alla 24ยฐ edizione, si svolge presso lโUniversitร di Pavia e lโAlmo Collegio Borromeo, in partnership con tre Ong italiane: Cisp, Coopi, Vis. Le lezioni inizieranno il prossimo novembre per la parte didattica; seguirร un tirocinio sul campo (in Italia o allโestero) da luglio 2021 della durata da tre a sei mesi. Il Master, aperto a 30 studenti italiani e stranieri, si svolge in lingua inglese e offre una formazione accademica e pratica di alta qualitร per diventare professionisti nella cooperazione internazionale. Il piano di studi, riferisce Adnkronos, affronta gli aspetti economici, sociali e gestionali relativi alla materia. โQuesto Master, che nel 1997 ha fatto da apripista in Italiaโ commenta Maura Viezzoli, presidente del Cisp (Comitato Internazionale per lo sviluppo dei Popoli) โ ha avuto la capacitร di aggiornarsi rispetto ai grandi cambiamenti in atto nello scenario internazionale. Anche in questo senso, lโalleanza fra mondo accademico e mondo delle Ong, tra accademia e organizzazioni che lavorano sul campo nei paesi, si รจ confermata fondamentale. Contributo fondamentale alla formazione degli studenti รจ in particolare lo stage sul campo che permette loro di confrontarsi con i problemi in concreto e di conoscere i paesi e i partner locali. Non รจ un caso che circa lโ80% dei giovani che esce dal nostro Master riesce a inserirsi nel settore per cui hanno studiatoโ. Prosegue Viezzoli: โPer noi organizzazioni della societร civile รจ prioritario fare affidamento su operatori adeguatamente formati, che uniscano una forte spinta motivazionale con teoria e strumenti operativi. Non ci si improvvisa cooperanti se si vuole fare bene questo lavoro. Si tratta di veri e propri professionisti in grado di lavorare con i partner locali per identificare i problemi e realizzare i programmi che li possano affrontare, possedere competenze amministrative e di sviluppo sociale, di relazione ed interscambio, conoscenze dei luoghi in cui operano, abilitร di tipo diplomatico. Abbiamo di fronte sfide molto impegnative, emergenze che non tollerano improvvisazione. La recente pandemia lo ha insegnato come anche le riflessioni sulla sicurezza degli operatori. Tutto ciรฒ ha come punto di partenza la consapevolezza delle complessitร da affrontare, per cui servono competenza allโaltezzaโ. Il termine per presentare domanda di iscrizione al master รจ il 30 giugno 2020. Sono previsti incentivi economici e borse di studio per studenti svantaggiati e meritevoli di ogni nazionalitร . Per informazioni sul Master http://www.cooperationdevelopment.org .
Sos nuclei indigenti
โCi sono diecimila famiglie romane che non hanno ricevuto il bonus spesa e vivono, nella maggior parte, nelle periferie. In un paese normale le istituzioni dovrebbero dare spiegazioni. Dal Campidoglio invece รจ partito il solito balletto dello scarico di responsabilitร . A sentire la sindaca Virginia Raggi รจ sempre colpa degli altriโ, avverte il senatore Maurizio Gasparri, commissario di Forza Italia per Roma Capitale. โOrmai i romani conoscono a memoria il mantra grillino recitato puntualmente dalla sindaca. Il fatto รจ che quei fondi sono destinati per lโacquisto di generi alimentari e farmaci e, chi li attende da mesi, รจ ancora in attesa dellโassegno della cassa integrazione- prosegue Gasparri- Insomma, quel bonus serve per sopravvivere, perciรฒ ricordiamo alla sindaca e alla sua maggioranza che il nuovo livello di povertร sta conducendo le famiglie nella morsa degli usurai. E qualsiasi ritardo o mancato controllo delle procedure, risulta essere unโinefficienza che fa dilagare il malaffare e la disperazione. Finora abbiamo sentito solo proclami, promesse puntualmente non mantenute e tante chiacchiere. Cโรจ chi fa fatica a resistere, e non puรฒ piรน attendere. Occorre fare in fretta per riparare i danni prodotti dallโ amministrazione. Per questo cโรจ bisogno di menti capaci. La Raggi si faccia da parte, compia almeno questo gesto di rispetto verso la cittร โ.
Crollo dei consumi
Lโemergenza sanitaria ha accentuato il disagio economico e sociale delle famiglie siciliane. Nellโanno appena trascorso la crescita del reddito disponibile dei nuclei familiari nellโisola รจ rimasta modesta e quella dei consumi si รจ praticamente interrotta. Il numero di individui che vivono in famiglie senza alcun reddito da lavoro รจ ancora elevato, attestandosi a valori piรน che doppi rispetto allโItalia (22,3 per cento a fronte del 9,9 per cento). Il dato รจ contenuto nel report sullโeconomia siciliana elaborato dalla sede di Palermo della Banca dโItalia. โLa regione continua a caratterizzarsi per un livello di reddito inferiore alla media italiana e per una piรน ampia disparitร nella sua distribuzione โ documenta Bankitalia-. La disuguaglianza dei redditi da lavoro, aumentata a seguito delle precedenti crisi, rimane elevata a causa del persistere di una maggiore incidenza di nuclei attivi senza reddito da lavoroโ. In base ai dati Istat piรน recenti, relativi al 2018, in Sicilia la quota di famiglie in povertร assoluta, ossia con una spesa mensile inferiore a quella necessaria per mantenere uno standard di vita minimo considerato accettabile, era pari a circa il 12 per cento, dato superiore alla media dellโItalia (7%).
In povertร assoluta
โLa quota di famiglie in povertร assoluta rischia di aumentare ulteriormente a seguito degli impatti dellโemergenza sanitariaโ, puntualizza Banca dโItalia, spiegando che โaccanto a quello economico persistono ampi divari in ambito sociale e ambientale non colmati negli ultimi 10 anniโ. Dal punto di vista finanziario le famiglie siciliane, perรฒ, sembrano essere piรน resistenti alla congiuntura sfavorevole rispetto ai precedenti episodi di crisi. Attesta il rapporto Bankitalia: โAlla fine del primo trimestre del 2020 i depositi bancari, che rappresentano la parte prevalente del risparmio sono ancora cresciuti, mentre si รจ registrato un forte calo del valore dei titoli a custodia detenuti dai risparmiatori, per le tensioni sui mercati innescate dal diffondersi della pandemia. La vulnerabilitร finanziaria delle famiglie, misurata dal rapporto tra debiti e reddito disponibile, si รจ ridotta nellโultimo decennio, portandosi su livelli inferiori a quelli medi nazionaliโ.
Lo โsciopero degli invisibiliโ
Aiuti a domicilio
Latte, olio, pomodoro, pasta, ma anche detersivi, dentifrici e prodotti per lโigiene personale e della casa: partono cosรฌ le consegne di Emergency per il progetto โNessuno escluso. Neanche chi รจ ora in difficoltร โ, un servizio che prevede la distribuzione gratuita di pacchi alimentari e beni di prima necessitร per far fronte alle nuove povertร causate dalla pandemia. Il sostegno di โNessuno escluso. Neanche chi รจ ora in difficoltร โ sarร destinato a circa 4 mila nuclei familiari in difficoltร economica tra Roma e Milano. Ogni famiglia riceverร settimanalmente un pacco alimentare secondo il numero di componenti, a cui si aggiungeranno altre due spedizioni, una volta al mese, una con prodotti per la pulizia della casa e una per lโigiene personale. Inoltre verranno preparati pacchi speciali per bambini, anziani, celiaci, vegetariani e altri bisogni specifici che si dovessero riscontrare. โSecondo una recente analisi, oltre 1 milione di persone non riesce piรน a provvedere agli acquisti di cibo e beni di prima necessitร โ osserva Rossella Miccio, presidente di Emergency-. Siamo di fronte ad unโemergenza sociale senza precedenti. Abbiamo, quindi, deciso di promuovere un nuovo intervento che va oltre il nostro ambito sanitario per aiutare queste persone a far fronte ai propri bisogni in maniera dignitosa, diffondendo un messaggio di solidarietร โ. Nel progetto saranno coinvolti 600 volontari di Emergency in collaborazione con i volontari di associazioni locali presenti nelle due cittร . I volontari si muoveranno in coppia e avranno un badge identificativo di riconoscimento. Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite. โDurante la Fase uno, Emergency aveva giร organizzato in alcune cittร una rete di consegna di beni di prima necessitร a persone in quarantena, malate e over 65 e ha individuato una serie di famiglie per cui lโepidemia non ha rappresentato solo un rischio o un danno alla salute, ma soprattutto un colpo alle proprie capacitร di sopravvivenza โ precisa Marco Latrecchina, responsabile del progetto. Nella sola Milano, grazie alla collaborazione con le Brigate Volontarie per lโemergenza, 400 volontari hanno consegnato piรน di 4 mila pasti pronti alle fasce piรน vulnerabili della popolazione, oltre 6 mila spese alimentari e 100 mila mascherine del comune. Contiamo di proseguire per arrivare a tutti coloro che sono in difficoltร โ.
Sos Puglia
Il 20% delle famiglie pugliesi รจ uno stato di โpovertร relativaโ, cioรจ con una spesa inferiore alla metร della spesa media nazionale, secondo il rapporto โLโeconomia della Pugliaโ 2020 presentato nella sede di Bari di Banca Italia dal direttore Pietro Sambati. Nel 2019 il reddito pro-capite รจ di circa 14.300 euro, due terzi della media nazionale. Nel 2019 cโรจ stata una crescita del reddito delle famiglie e dei consumi definita โmodestaโ da Bankitalia, rispettivamente dellโ1% e dello 0,4%. Nei primi mesi del 2020 i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza sono aumentati di 9 mila unitร , passando da 102 mila a 111 mila. La ricchezza netta delle famiglie pugliesi ammonta a circa 95 mila euro pro-capite. Gli effetti dellโemergenza sanitaria si sono sentiti anche sul mercato del lavoro. Nel 2019, secondo i dati Bankitalia, lโoccupazione in Puglia era cresciuta ulteriormente dellโ1,2%, meglio del resto del Sud (+0,2%) e della media nazionale, +0,6%. La Puglia ha recuperato 90 mila dei 135 mila posti di lavoro persi dal 2008, ma lโemergenza Covid-19 โsta avendo significative ripercussioni sul mercato del lavoroโ. La quota di occupati nei settori sospesi รจ stata del 31%, a marzo il flusso di nuove assunzioni nel settore privato non agricolo si รจ ridotto di oltre un terzo. โGli effetti negativi sono stati finora mitigati dalle misure riguardanti la sospensione dei licenziamenti e dallโampio ricorso alla cassa integrazione guadagni (Cig)โ, si legge nel rapporto. Nei primi quattro mesi del 2020 le ore di Cig autorizzate sono quintuplicate. In Puglia hanno ricevuto lโindennitร di 600 euro 330 mila persone, lโ11% della popolazione tra 15 e 70 anni. โTra i lavoratori che non rimarrebbero coperti dalle precedenti misure vi sono gli occupati irregolari, 16,6% nel 2017 in Pugliaโ, registra la Banca dโItalia.


