Unitalsi Italiana in pellegrinaggio nazionale a Lourdes con Papa Leone
Non poteva mancare la tappa di Lourdes nel viaggio apostolico in Francia di Leone XIV. Lo abbiamo atteso con ansia nell’ambito delle migliaia di malati e pellegrini.
Leone XIV è arrivato nella cittadina ai piedi dei Pirenei, proveniente da Parigi e proprio nella capitale Transalpina, pare che vi sia un grande risveglio della fede con decine di migliaia di conversioni, in barba ai profeti di sventura che darebbero la Chiesa per “finita”, ma si sa, l’Italia a molti risultati ci arriva sempre per ultima nonostante le chiacchiere di molti soloni scaldasedia. Lourdes è la seconda tappa del viaggio apostolico di Leone che si è recato alla Grotta delle Apparizioni dove si è fermato in preghiera. Alla Madonna ha affidato “i più sfortunati e i più poveri” e ha invocato per il Paese “governanti saggi e generosi” che “facciano sentire la loro voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo le logiche di guerra”. E questo Papa che di certo non le manda a dire ha auspicato che si”possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la sua vita nella tranquillità e nella uguaglianza” Il Papa , come un semplice pellegrino, all’interno della Grotta delle apparizioni ha compiuto i riti che ciascuno compie recandosi nel santuario ai piedi dei Pirenei, quindi ha pregato in ginocchio, ha bevuto l’acqua della sorgente, ha deposto un cero e ha donato alla Madonna una rosa d’oro. Infine ha pregato per la Francia: “ E poi c’è stata l’UNITALSI, nel suo pellegrinaggio nazionale rappresentata dal suo presidente Rocco Palese che ci ha detto: “Questo pellegrinaggio nazionale che abbiamo vissuto con Papa Leone, ci ha dato e ha dato all’Unitalsi la possibilità di vivere attraverso la presenza del Santo Padre momenti straordinari e abbiamo ancor più con lui consolidato l’esperienza di speranza e di fede di accanto ai nostri fratelli ammalati e fragili soprattutto in questo periodo in cui la speranza sembra essere stata abbandonata . Ancora una volta il Papa ci ha esortato a stare accanto a loro e noi lo faremo come lo abbiamo sempre fatto”. Presidente, il messaggio di Papa Leone in questo tempo di guerra. “ il Papa ripete continuamente di deporre le armi e l’Unitalsi deve incarnare con il suo servizio questo messaggio perché dedicarsi ai sofferenti è un tassello importante per comporre il mosaico della Pace”. Presente anche l’Assistente Spirituale Nazionale il vescovo Monsignor Rocco Pennacchio che ha presieduto la Santa Messa alla Grotta. Un passaggio importante il Papa lo ha fatto sull’importanza della vita: “Cari fratelli e sorelle malati ci tengo a dirvi, non siete un peso, siete il cuore pulsante della nostra umanità e un tesoro prezioso per la Chiesa. E proprio in nome di questa dignità inalienabile della persona umana che la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere formalmente respinta . È impossibile considerare normale togliere la vita . Ciò che è legale non è necessariamente morale”. Interessanti, infine, alcune testimonianze di unitalsiani e per Loredana Picone, presidente della Sezione Siciliana Occidentale, alla quale chiediamo cosa significhi fare volontariato nell’Unitalsi dopo aver vissuto la guerra civile a Palermo degli anni 90, ovvero il periodo delle stragi: “Chi come me ha vissuto quel periodo non può che ascoltare con entusiasmo quanto ci ha detto il Santo Padre, sia per quanto riguarda la pace nel mondo perché siamo nelle mani di folli sia per quanto riguarda il fine vita. Io ho visto il Santo Padre come persona dotata di una umanità infinita che ha lasciato in tutti noi un segno e con questo segno torniamo a casa pieni di amore e di speranza”. A seguire Irene Leone presidente della Sottosezione di Palermo : A seguire Irene Leone, presidente della Sottosezione Unitalsi di Palermo ” Purtroppo ho constatato che gli ammalati e i disabili non hanno avuto la dovuta attenzione, e in particolare durante la Santa Messa in prateria sono stati sotto il sole cocente senza alcuna copertura, e non hanno potuto vedere il Papa neanche dal maxischermo, a loro non visibile”. Infine padre Antonino Favata, Assistente Spirituale della Sottosezione di Mazara del Vallo: “A conclusione del pellegrinaggio nazionale dell’UNITALSI, dopo i giorni intensi vissuti a Lourdes e la stupenda visita di Papa Leone XIV, torniamo a casa con tanta pace interiore, ma anche con una responsabilità. Forse il miracolo più silenzioso di Lourdes accade proprio così: arriviamo ciascuno con le nostre fragilità, le nostre domande e le nostre speranze e ripartiamo un po’ più capaci di accorgerci dell’altro” E padre Antonino in maniera commovente fotografa ciò che ha colto alla Grotta: un bambino con una bianca tunica che ha fatto la Prima Comunione alla Grotta ed è raggiante di gioia; una donna anziana che cerca di sollevarsi dal girello per pregare, e innumerevoli gesti semplici che esulano dalle varie formule ma che sicuramente sono assai graditi alla Madonna. Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

