INCONTRO CONFERENZA SULLE ORIGINI STORICHE DELLA FESTA “MADONNA DE’ CARUSI”
Si svolgerà Mercoledì 31 Maggio alle ore 10,30, presso l’aula Magna della Scuola Media Garibaldi, un incontro culturale rivolto agli alunni di scuola secondaria, sulle origini storiche della Festa della “Madonna de’ Carusi”, che dal 1925 circa,ogni anno viene celebrata la prima Domenica di Settembre.
L’incontro è stato organizzato dalla Confraternita “Maria SS. Delle Grazie” e dal Comitato Feste della Madonna de’Carusi,nell’occasione interverranno autorevoli ospiti che illustreranno le origini storiche della festa.
La festa della “Madonna dè Carusi” è una delle feste religiose più antiche della città Il termine “dè Carusi” proviene da “Caruso”, che erano i bambini che lavoravano nelle miniere di zolfo, in dialetto siciliano denominati i “Carusi da surfara”. La febbre dell’oro giallo (lo zolfo) favorì l’arricchirsi di persone senza scrupoli che trovarono terreno fertile nelle famiglie siciliane povere e prive di istruzione, sotto gli occhi consenzienti di autorità governative locali, regionali e nazionali che avevano grossi interessi a non smantellare questo status di ricchezza. Cosi facendo, oltre a contribuire all’impoverimento nostro come popolo, scrissero uno dei capitoli di storia più brutti e vergognosi del nostro Paese. Tanti giovani “Colpevoli” solo di essere nati in quel terribile periodo, con la disgrazia di avere un “ corpo piccolo” utile per estrarre nel minor tempo e costo quell’oro chiamato zolfo.
Le origini della festa risalgono al 1925 circa, è viene celebrata la prima Domenica di Settembre, nella Chiesa di S. Agostino, dove si ricordano attraverso la preghiera, il sacrificio di tutti i “Carusi da surfara” ,che si affidavano per sopravvivere al duro lavoro nelle miniere alla protezione della Vergine Maria.
Lo scopo dell’incontro dice Paolo Vicari, nella qualità di Rettore della Confraternita”Maria SS.delle Grazie”, organizzatore dell’evento, è quello di fare conoscere alle nuove generazioni,dei capitoli di storia brutti e vergognosi della nostra terra, dove a parecchi giovani fu rubato il futuro e la libertà.
IL RETTORE
Vicari Paolo


