UNA ESCURSIONE SENSORIALE NEL PARCO DELLE MADONIE APRE NUOVE PROSPETTIVE DI INCLUSIONE PER CIECHI E IPOVEDENTI
Dall’ostacolo alla nuova possibilità: il trekking per non vedenti di Riccardo Sabatino
Si è svolta, sabato 23 maggio, l’escursione di trekking sensoriale ed esperienziale dedicata a persone cieche e ipovedenti nel Parco delle Madonie. L’iniziativa, organizzata da Riccardo Sabatino, giovane ipovedente appassionato di trekking, natura e sport, in collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Palermo, ha rappresentato un’importante occasione per dimostrare che la natura può essere vissuta e raccontata anche attraverso i sensi, abbattendo le barriere dell’invisibilità.
L’appuntamento ha fatto registrare la partecipazione di 20 persone, accompagnate da familiari e volontari, guidate dalla presidente della sezione di Palermo Giovanna Virga. L’escursione ha preso il via dal bivio di Portella Colla e si è sviluppata lungo il “Sentiero Natura Fratel Biagio Conte” fino a raggiungere Piano Cervi. Un percorso ad anello di circa 4 chilometri, scelto per la sua accessibilità e ricchezza di stimoli naturali.
Un progetto per raccontare le Madonie con i sensi
L’escursione di sabato non è stata un evento isolato, ma un tassello di un percorso più ampio che Riccardo Sabatino porta avanti con passione: promuovere il territorio delle Madonie come luogo di esperienze autentiche. L’obiettivo è quello di rendere la natura accessibile anche a chi, come lui, vive una disabilità visiva, trasformando l’ostacolo in una nuova possibilità di esplorazione sensoriale. In quest’ottica, il trekking si configura come un modello esperienziale replicabile che punta a valorizzare i suoni, i profumi e le sensazioni trasmesse dal paesaggio, rendendo la montagna un’opportunità di crescita e condivisione per tutti.
“È stata un’esperienza profonda, che dimostra come la montagna possa essere vissuta pienamente anche senza la vista – ha dichiarato Riccardo Sabatino, ideatore e organizzatore dell’escursione. Da ipovedente, so quanto sia importante offrire modelli positivi e accessibili. Questo evento è solo l’inizio di un progetto che mira a rendere le Madonie un polo di riferimento per il turismo esperienziale, accessibile a tutti. Il successo di questa giornata ci spinge a ripetere l’iniziativa e a esportare il modello, seguendo l’esempio di altre realtà nazionali che da anni lavorano per un turismo senza barriere”.
Un modello di inclusione che guarda al futuro
La giornata, ricca di stimoli, ha visto i partecipanti immergersi in un’esperienza a 360 gradi: durante il cammino hanno potuto ascoltare i suoni del bosco, riconoscere profumi e texture di foglie e cortecce, e condividere le proprie sensazioni in un clima di ascolto reciproco. L’evento di sabato si pone dunque come un modello per il territorio siciliano, con l’ambizione di diventare un appuntamento fisso e un punto di riferimento per l’escursionismo inclusivo nel Meridione.
La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali e momenti di intrattenimento informale tra musica, racconti e nuove amicizie. L’evento ha potuto contare su una guida naturalistica qualificata, un’equipe di supporto logistico e la cavalla personale di Riccardo Sabatino, protagonista di un momento particolarmente apprezzato: il “battesimo della sella”.
Anche in questo caso è stata un’esperienza indimenticabile per i partecipanti. Infatti, per tutti, il primo approccio con il cavallo è stato carico di titubanze comprensibili che sono sfumante nel momento in cui la mano ha accarezzato l’animale sentendo il ritmo calmo del respiro della cavalla. Una sensazione che ha sciolto ogni tensione e le esitazioni iniziali lasciando il posto ad una esperienza indimenticabile.
I saluti e gli abbracci finali, pieni di calore e entusiasmo, hanno confermato che lo sport e la natura possono abbattere barriere invisibili e costruire comunità più inclusive.


