CIP Sicilia, Progetto Scuole per promuovere sport paralimpico e inclusione negli istituti scolastici
Il Comitato Italiano Paralimpico Sicilia (CIP Sicilia) rafforza il proprio impegno nella promozione dello sport inclusivo tra i giovani. A guidare le attività, a seguito della recente nomina, è il professor Giuseppe Battaglia, nuovo coordinatore regionale CIP Sicilia per il Progetto Scuole.
L’iniziativa rappresenta uno degli strumenti più importanti attraverso cui il CIP promuove la cultura paralimpica, favorendo inclusione, pari opportunità e partecipazione attiva degli studenti con disabilità.
Il progetto punta a diffondere i valori dello sport paralimpico, sostenere l’avviamento alla pratica sportiva e creare un collegamento stabile tra scuola, famiglie e associazioni sportive.
Tra le attività previste figurano percorsi motori e sportivi, iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e programmi di orientamento verso le discipline sportive più adatte alle capacità degli studenti.
Contributi fino a 2.000 euro per gli istituti
Per favorire la realizzazione delle attività, il CIP nazionale prevede contributi economici fino a 2.000 euro per ogni istituto scolastico aderente.
Le risorse possono essere utilizzate per il coinvolgimento di tecnici sportivi, testimonial e ambasciatori paralimpici, oltre che per l’acquisto di attrezzature e materiale sportivo.
Le scuole interessate possono aderire sottoscrivendo un accordo di collaborazione con il CIP oppure contattando il Comitato Regionale Sicilia all’indirizzo sicilia@comitatoparalimpico.it.
Chi è Giuseppe Battaglia
La scelta del CIP Sicilia è ricaduta sul professor Giuseppe Battaglia, insegnante di scienze motorie presso l’Istituto scolastico Paolo Calleri, Pachino – Rosolini (SR), già Delegato CIP Sicilia per la provincia di Siracusa. Da anni impegnato nella promozione dello sport sul territorio regionale.
Il nuovo coordinatore avrà il compito di favorire il dialogo tra il mondo scolastico e il movimento paralimpico siciliano, diventando un punto di riferimento per insegnanti, studenti e famiglie.
«Far praticare sport ai ragazzi con disabilità è uno degli obiettivi principali».
Le attività saranno sviluppate tenendo conto delle esigenze delle singole realtà territoriali, attraverso una rete di collaborazione tra scuole, docenti, enti locali e associazioni sportive.
Le sfide da affrontare
Tra le principali criticità individuate dal nuovo coordinatore emerge il tema delle infrastrutture sportive.
«La carenza di strutture sportive adeguate rappresenta una delle difficoltà più evidenti all’interno delle scuole».
Intervista a Giuseppe Battaglia
Quali sono le sue prime sensazioni dopo questa nomina?
«Sono molto lusingato e orgoglioso. Considero questa nomina un riconoscimento dell’impegno profuso negli anni sul territorio siciliano».
Qual è il principale obiettivo che si pone come coordinatore regionale del Progetto Scuole?
«Far praticare sport ai ragazzi con disabilità è uno degli obiettivi principali. Vogliamo creare opportunità concrete di partecipazione e crescita attraverso l’attività sportiva».
Quali saranno le attività che verranno promosse nelle scuole?
«Le attività saranno costruite in base alle esigenze dei territori, mettendo in rete scuole, insegnanti e associazioni sportive presenti nelle diverse realtà locali».
Quali sono oggi le principali difficoltà che incontrano gli istituti scolastici?
«La criticità più evidente è rappresentata dalla carenza di strutture sportive adeguate».
Cosa la motiva a dedicare tempo ed energie a queste attività?
«Quando vedi un ragazzo fragile che ti trasmette tanta voglia di fare sport, quella è la ricompensa più grande che un insegnante o un tecnico possa ricevere».
Che cosa significa realmente inclusione?
«L’inclusione non è una questione di etichette ma di esperienze condivise. Il concetto chiave è stare insieme».
Ritiene che la società italiana stia facendo passi avanti sul fronte dell’inclusione?
«Lo sport resta uno degli strumenti più efficaci per abbattere le barriere e valorizzare le persone».
Quante scuole pensa di coinvolgere nella fase iniziale del progetto?
«L’obiettivo iniziale è coinvolgere almeno 20 scuole siciliane».
A chi è rivolto il Progetto Scuole del CIP?
«Il progetto è aperto a tutte le tipologie di disabilità, sia fisiche che intellettive, senza alcuna distinzione di gravità».
Mauro Faso e Emanuela La Barbera


