“Il sogno di Federico II. Stupor Mundi alla Torre”
Quando la Storia si fa teatro e l’Europa unisce le voci dei giovani
Enna, 13 maggio 2025 – Torre di Federico
Una mattinata indimenticabile, dove storia, arte e spirito europeo si sono fusi in un’unica emozione. Presso la suggestiva Torre di Federico, simbolo millenario della città di Enna, è andata in scena la rappresentazione teatrale “Il sogno di Federico II. Stupor Mundi alla Torre”, con protagonisti gli alunni della classe 2C dell’Istituto Comprensivo “Edmondo De Amicis” – plesso Garibaldi, affiancati dagli studenti del Collège Arthur Rimbaud di Belfort, ospiti nell’ambito del progetto Erasmus+.
Lo spettacolo, ideato e curato dai docenti Filippa Ilardo e Lucio Giunta, ha trasformato l’antico monumento in un palcoscenico vivente, dove si è celebrata la figura di Federico II non solo come personaggio storico, ma come simbolo di dialogo tra civiltà, scienza e poesia. Gli studenti hanno indossato costumi medievali forniti dalla Bottega Medievale e si sono esibiti tra ritmi di tamburi, versi in rima, canti e narrazioni, evocando un’epoca di fermento culturale e visione politica illuminata.
La drammaturgia, frutto di un laboratorio creativo condotto in classe, ha dato voce a dame, cavalieri, poeti, scienziati e banditori: figure che hanno animato un racconto corale dove ogni parola, gesto e sguardo portava con sé il desiderio di comprendere il passato per costruire il futuro. I testi poetici, scritti dagli stessi alunni, hanno raccontato un Federico sognatore e pacificatore, che credeva nel sapere e nel potere dell’arte. Un messaggio potente, che ha attraversato le mura della Torre per arrivare dritto al cuore del pubblico.
Gli spettatori – tra cui la delegazione francese – hanno seguito con attenzione ed emozione ogni passaggio, colpiti dalla qualità della messa in scena e dalla freschezza dell’interpretazione. Per i ragazzi è stata un’occasione irripetibile per vivere la storia fuori dai banchi, imparando con il corpo, la voce e il lavoro di gruppo. Per tutti, un’esperienza di bellezza, appartenenza e condivisione.
Il progetto ha permesso ai giovani protagonisti di riscoprire un luogo-simbolo della propria città, di sentirsi parte attiva di un percorso culturale, ma soprattutto di vivere l’Europa non come un concetto astratto, bensì come una realtà fatta di volti, incontri, parole e sogni comuni.
Al termine dello spettacolo, tra applausi calorosi e volti illuminati, è rimasta una certezza: l’Europa si costruisce così, partendo dalle scuole, dai legami tra studenti, dalla memoria storica che diventa dialogo. Tra le pietre della Torre, con la voce dei giovani, si è alzato oggi un canto di unità, cultura e speranza. E in quel canto risuona forte il sogno di Federico: un’Europa colta, libera, aperta al mondo.


