Cari concittadini, l’inizio di un nuovo anno è il momento più propizio per indicare i propositi per i mesi che verranno. Tra questi vi è sicuramente quello di rafforzare sempre di più il rapporto di collaborazione con l’Università Kore che deve rappresentare la principale direttrice di sviluppo socio economico del nostro territorio nei prossimi anni. Grande importanza avrà, in tal senso, il trasferimento nella parte alta della Città, nei locali comunali dell’attuale Scuola Pascoli, di una Facoltà (con ogni probabilità quella di Scienze Motorie) che porterà nel centro storico centinaia di studenti che rivitalizzeranno quella parte di Enna che non ha ancora pienamente beneficiato della presenza dell’Università. Uno storico risultato, sostenuto da tutte le forze politiche e sociali e di cui ringrazio l’intera governance della Kore con in testa il suo Presidente, prof. Cataldo Salerno, con il quale stiamo lavorando su un accordo di collaborazione che abbraccerà tante altre iniziative congiunte con lo scopo comune di rendere Enna una città sempre più vivibile (i progressi registrati nella recente classifica pubblicata dal Sole 24 Ore ci incoraggiano) e sempre più attrattiva anche per fermare quell’emorragia di giovani che pare essere oggi la patologia più grave di cui soffrono tutti i centri del meridione d’Italia. Ma c’è di più. Volendo indicare una strada da percorrere nella direzione di un ulteriore sviluppo economico cittadino, direi Pergusa. Saluto con favore gli investimenti che l’Università Kore e quella rumena stanno facendo in loco ma continuo a pensare che le potenzialità di quel luogo non siano sfruttate appieno. C’è una scarsa “connessione” con il Mito del Ratto di Proserpina, al quale la mia amministrazione ha dedicato tanta attenzione ed altrettanti investimenti ad iniziare dalla creazione dell’omonimo Museo ed una sottovalutazione delle potenzialità naturalistico-paesaggistico-ambientali del bacino lacustre e dell’intera riserva che oggi si prestano ad una fruizione davvero limitata. I prossimi bandi del PNRR dovrebbero fornire importanti opportunità per la valorizzazione della riserva naturale e del lago e dovremo farci trovare preparati. Forse c’è da riflettere anche sul rapporto tra la prospettiva di sviluppo legata all’attività motoristica che, nonostante i lodevoli sforzi della governance dell’Ente Autodromo, per ragioni oggettive non può rinverdire i fasti degli anni d’oro e le prospettive discendenti da un migliore utilizzo dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali che connotano Pergusa ed il suo lago. Tutto ciò ovviamente presuppone che l’amministrazione regionale si attivi senza ulteriori indugi per “salvare” il lago dal prosciugamento al quale è stato abbandonato.
Dopo queste mie brevi riflessioni colgo l’occasione per augurare a ciascuno di voi un felice e sereno anno nuovo.


